Hannibal Lecter in tutte le sue forme

In queste settimane mi sono dedicata ad un personaggio piuttosto macabro della narrativa e del cinema americano: il Dottor Hannibal Lecter. Si può dire che dopo quattro romanzi, cinque film e una serie televisiva io praticamente conosca Hannibal di persona. Hannibal Lecter è un assassino seriale antropofago con origini lituane e italiane, unico sopravvissuto della sua famiglia alla Seconda Guerra Mondiale vivrà dapprima a Parigi, dove inizierà a studiare medicina, e successivamente negli Stati Uniti dove si specializzerà in psichiatria e criminologia.


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Partiamo dai romanzi: in ordine di pubblicazione Il delitto della terza luna meglio conosciuto come Red Dragon, Il silenzio degli innocenti, Hannibal e Hannibal Lecter – Le origini del male. Le peculiarità di ogni romanzo sono essenzialmente il punto di vista mobile tra un personaggio principale (nei primi tre quasi sempre un poliziotto, nell’ultimo lo stesso Hannibal) e i personaggi secondari (tra cui l’assassino di turno e le sue vittime), e uno stile semplice fatto da brevi periodi e descrizioni concise e precise. Insomma hanno decisamente le caratteristiche dei gialli ma con un tocco in più, direi quasi più sensibile, che, anche a una come me che non impazzisce per il genere, fanno apprezzare ogni pagina. Ovviamente delle differenze vengono alla luce tenendo presente che ogni libro è stato scritto con diversi anni di differenza tra i precedenti e i successivi, forse quello più particolare è l’ultimo che racconta la vita di Hannibal e, almeno per la prima metà, appare un romanzo più classico sfociando nel thriller solo successivamente. Quest’ultimo romanzo è anche il più enigmatico: ho adorato la prima parte che ci porta dai boschi lituani durante la Seconda Guerra Mondiale ad una splendida Parigi del dopoguerra con piacevoli riferimenti alla cultura giapponese; la seconda parte mi è parsa davvero un po’ affrettata ma capisco non sia facile avere a che fare con il momento in cui Hannibal si trasforma ufficialmente in mostro.

Voto: ★★★★✰  (media tra i quattro)

«Il piccolo Hannibal è morto nel 1945 là fuori nella neve, cercando di salvare la sorella. Il suo cuore è morto con Mischa. Che cos’è ora? Non c’è una parola per dirlo. In mancanza di meglio, possiamo chiamarlo mostro.»


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Le pellicole cinematografiche sono davvero molto note grazie all’interpretazione da premio Oscar vinto da Anthony Hopkins nel ruolo di Hannibal che suscitò ammirazione e fu molto studiato dall’attore che si basò sul comportamento tenuto da veri serial killer. Sono certa che quasi tutti voi avete visto almeno una di queste trasposizioni cinematografiche o almeno le scene memorabili come quella in cui Hannibal afferma di essersi mangiato il fegato di un fastidioso assistente del censimento con fave e un buon Chianti (nel romanzo però è Amarone!). Ebbene devo ammettere che i film mi sono sempre piaciuti ma una volta letti i romanzi alcune differenze sono abissali. Credo che si possa salvare solamente Il silenzio degli innocenti come attinenza. Ogni film è stato girato da un regista diverso e non mi soffermerò sulle varie differenze tra romanzo e libro (potete leggervele su Wikipedia se volete!), io personalmente ho trovato piacevole la visione di tutti anche grazie alla presenza di attori di un certo calibro (Jodie Foster, Edward Norton, Ralph Fiennes, Emily Watson, Julianne Moore e un Gary Oldman davvero irriconoscibile) tranne l’ultimo. Hannibal Lecter le origini del male è davvero pessimo. Già il romanzo lo avevo trovato poco studiato nella seconda parte, il film avendo sputtanato tutta la prima parte scade dopo 5 minuti di visione. Da segnalare una pellicola più vecchia e poco conosciuta: Manhunter. Basato su Red Dragon, lo cito giusto per la presenza di un Grissom di CSI decisamente più giovane e una costante musichetta anni ’80 come sottofondo (a parte gli scherzi, non è così male ma William Petersen nun se po’ vedè!).

Voto: ★★★✰✰ (media tra i cinque)

Il desiderio nasce da quello che osserviamo ogni giorno.


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L’anno scorso è nata anche una serie tv americana incentrata proprio sulla figura del nostro Hannibal e su quella di Will Graham, protagonista del primo romanzo Il delitto della terza luna. Io lo sto seguendo in italiano perciò ho visto solamente la prima stagione ma deo dire che mi ha intrigata moltissimo tanto che le 13 puntate me le sono sciroppate in meno di 24 ore (forse ho stabilito un record personale!). In realtà si prende spunto dalle vicende antecedenti il romanzo che nelle pagine del libro vengono appena accennate, in connubio però a una serie di altri omicidi e assassini inventati ad hoc. Punto di forza oltre ad un’ottima regia anche i due attori principali, in particolare il bravissimo Mads Mikkelsen nel ruolo di Hannibal. Insomma in attesa della seconda stagione non posso che consigliarvi di vederlo!


Alla fine di questo viaggio conoscitivo del Dottor Hannibal Lecter devo ammettere che è uno dei personaggi meglio studiati che si possano creare. Ovviamente la sua figura è stata inventata basandosi su serial killer reali, ma la particolarità del suo essere così educato, l’importanza che dà alla cultura e all’arte italiana, l’intelligenza fuori dal comune non possono non farci provare una punta di simpatia nei suoi confronti. Non stupisce quindi che tanto sia stato scritto, letto, girato e creato intorno alla sua figura immaginaria.

 

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#6 Horror Nights: Gotico americano – Robert Bloch

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Seconda metà dell’Ottocento, New Hampshire. Henry Howard Holmes sogna da sempre di diventare medico, fin da bambino fa esperimenti sugli animali randagi che gironzolano intorno alla sua casa. Si iscrive alla scuola ma viene espulso e decide così di trasferirsi vicino a Chicago. Qui uccide la prima vittima, una donna, in modo da guadagnare il denaro della assicurazione, sarà uno dei moventi più ricorrenti dei tanti delitti compiuti. Legge un annuncio di una anziana che cerca un assistente per la sua farmacia, si presenta, si offre di guarire il marito (molto malato) e in realtà lo uccide. A questo punto stipula un accordo con la signora: gestirà la farmacia da solo e in cambio verserà una quota mensile alla vecchina che ovviamente diventerà presto la sua terza vittima.

Con i soldi di altre frodi assicurative – e quindi di omicidi – costruisce un enorme edificio adibito in parte ad abitazione personale, in parte a farmacia e in parte ad albergo. In alcuni dei piani di quello che venne chiamato “castello” costruisce dei veri e propri labirinti formati da porte sbarrate, muri scorrevoli, passaggi segreti, stanza insonorizzate e botole sul pavimento che aperte a comando facevano cadere la vittima nella cantina: la vera sala delle torture. Piscine con acidi corrosivi, forni crematori, lettini operatori con strumentazione medica e camere a gas costituivano l’arredamento.

Il castello di Holmes

Il castello di Holmes

Dal 1892 al 1894 un numero impressionante di visitatori, fidanzate, conoscenti, creditori e clienti trovarono la morte carbonizzati, avvelenati, asfissiati, sventrati e scarnificati. I cadaveri venivano poi venduti a prezzi molto alti per le sperimentazioni scientifiche universitarie dell’epoca.

Appena prima di imbarcarsi per l’Europa Henry Howard Holmes viene arrestato per frode, solo successivamente per l’omicidio di quattro persone, successivamente ne confessò altri 27 fino ad arrivare ad un totale di circa 200 omicidi (pare 133 accertati). Il 7 maggio 1896 muore impiccato all’età di 36 anni in 15 minuti di agonia. Viene ricordato come uno dei serial killer più prolifici della storia.

Il "Dottor" Holmes soprannominato l'Arcidemonio

Il “Dottor” Holmes soprannominato l’Arcidemonio

Pensate sia la trama del libro? Assolutamente no! Questa è la realtà da cui è stato attinto e ad essere sinceri fa molta più paura.

Il romanzo infatti poteva essere strutturato in modo migliore e creare una suspense molto più alta giocando proprio sui labirinti e la sala delle torture. Da non sottovalutare comunque il finale reso piuttosto bene; stiamo comunque parlando del creatore di Psycho. Aspetto solo il film sulla vita del “Dottor” Henry Howard Holmes (interpretato forse da Leonardo Di Caprio? Staremo a vedere!).

Voto: ★★★✰✰
Livello di paura: ☠