La classifica del mese – Aprile 2015

11196552_10206465964998840_241090942_oCausa orari di lavoro assolutamente massacranti, questo è stato il mese in cui ho trascurato di più il blog e la lettura, perciò la mia classifica rispecchia in realtà tutte le letture affrontate. Posso solo dirvi che Atti osceni in luogo privato è un romanzo stupendo che consiglio a tutti voi con grande entusiasmo, che Beautiful Losers di Cohen è poesia allo stato puro e ricorda Ginsberg e Burroughs, che Cognetti non delude mai, che se siete su Instagram e volete capirci qualcosa in più Andrea Antoni ve lo spiega con chiarezza e umorismo, e che se volete leggere un bel romanzo e di solito amate Umberto Eco forse è meglio se evitate il suo ultimo lavoro!

Sperando che maggio sia qualcosa di meglio (ho iniziato Mr Mercedes di King) vi auguro un weekend lungo pieno di entusiasmanti letture!

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La classifica del mese – Gennaio 2015

gennaio

Anche gennaio è giunto alla fine e, complici un po’ di giorni di vacanza sono riuscita a dedicarmi di più alla lettura esplorando nuovi particolari mondi della narrativa italiana e straniera. Due parole per ciascuno così da riassumere le mie avventure letterarie del mese.

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Shotgun Lovesongs, ne ho parlato abbondantemente qui per cui non starò a ripetermi, sappiate solo che si tratta di una lettura magica e coinvolgente al punto da aver paura di finirlo.

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La fortezza di Jennifer Egan (l’autrice dello splendido Il tempo è un bastardo) è invece un romanzo completamente diverso in cui il protagonista, un americano con la dipendenza da internet, viene invitato nel castello sperduto nell’Europa centrale acquistato da suo cugino per aiutarlo a trasformalo in un hotel rilassante per chi vuole staccare dalla quotidinità. L’atmosfera è quasi gotica e un senso di ansia pervade il lettore che si chiede chi sia il secondo narratore, un uomo all’interno di un carcere di massima sicurezza. Le due storie parallele si uniranno in un finale sorprendentemente originale.

ring

Ring di Koji Suzuki è invece il romanzo da cui è stato tratto il famosissimo film horror The Ring. Ne parlerò nello specifico dopo aver ultimato la trilogia, sappiate però che è stata per me una piacevolissima sorpresa in pieno stile giapponese e non preoccupatevi se non amate le letture spaventose, questo romanzo per me tocca più il thriller con risvolti sull’esoterismo. E se avete visto la versione americana del film, leggetelo, sarà completamente diverso!

una-piu-uno  la-dittatura-dellinverno

Una più uno e La dittatura dell’inverno sono invece due romanzi che vedono come protagoniste due donne molto diverse tra loro in situazioni di vita complicate. Ne ho parlato qui e qui, dateci un’occhiata!

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Una piacevole sorpresa mi è arrivata da Il signor Bovary di Paolo Zardi, il racconto di un uomo che per un tradimento si ritrova con la vita distrutta in un susseguirsi di eventi che costituiscono l’intreccio in tema economico sentimentale. Basato su una riflessione profonda sul mondo contemporaneo questo racconto edito dalla Intermezzi Editore riesce ad essere estremamente attuale senza però allontanarsi troppo dall’eroina malinconica di Flaubert. Le 80 pagine scorrono in fretta e presi dall’euforia il finale si dipana davanti a noi con un triste epilogo finale. Un’ottima lettura che va a collocarsi come miglior racconto del mese.

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Torniamo con un’uscita della Minimum Fax: A pesca nelle pozze più profonde di Paolo Cognetti. Cento pagine di splendide riflessioni sullo scrivere racconti, vi farà venire voglia di Munro e Carver ma anche di tanti altri autori meno conosciuti grazie all’entusiasmo e alla capacità del bravo Cognetti.

LIBRO DEL GIORNO  dalloway

Dora Bruder è stata la mia lettura dedicata alla Giornata della Memoria e troverete due brevi riflessioni tra gli articoli del mese; esattamente come qui troverete il mio classico del mese con l’incredibile Virginia Woolf.

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Unica delusione del mese è stato ahimè l’ultimo lavoro di Simona Sparaco: Se chiudo gli occhi. Avevo amato così tanto Nessuno sa di noi che questa trama sul rapporto difficile tra un padre molto assente con la figlia in crisi coniugale non mi ha convinta molto, peccato!

Due romanzi per prepararci all’estate

Visto che qui al nord fino a ieri diluviava e a guardare fuori sembrava di essere a Novembre, con incredibile puntualità io decido di scrivere di due romanzi che in qualche modo credo siano piacevoli da leggere in estate e spunta il sole, sarà un segno del destino? Se devo essere sincera avevo già fatto un post simile quasi subito dopo la nascita di questo blog (qui!), ma in questo caso si tratta di due letture fatte ultimamente che mi ispirano moltissimo estate.


la sottile linea scura

Nel primo caso si tratta di un romanzo molto leggero che si legge tutto d’un fiato: La sottile linea scura di Joe R. Lansdale. È il classico romanzo di formazione narrato da un anziano che ricorda gli avvenimenti di quando era un ragazzino nell’estate 1958 in una cittadina del Texas. Tutto inizia con un cofanetto trovato sepolto nei pressi del drive-in che i suoi hanno acquistato (e già la parola drive-in dovrebbe convincervi!) all’interno del quale si trovano diverse lettere d’amore. Inutile dirvi che succederà davvero di tutto; il mistero si infittisce sempre più in ogni avventura del giovane Stanley tra le perplessità che nutre il ragazzo nei confronti del razzismo pervasivo dell’epoca, la grandissima Rose Mae un donnone che si occupa pigramente di fare le pulizie ma risulta una cuoca sublime, un cagnolino coraggioso e Buster un ex poliziotto che aiuterà il nostro piccoletto a indagare sul caso. Fino all’ultimo si sta col fiato sospeso e risulta sempre piacevole leggere gli Stati Uniti degli anni ’50 tra rock’n’roll, fast food e cinema americano. Stile semplice e ironia invogliano a proseguire la lettura che, a mio parere, sarebbe perfetta anche sotto l’ombrellone. Temi principali sono il rapporto con la famiglia, la lotta contro il razzismo, l’atmosfera americana così piacevole per i bianchi meno per i neri, l’entrata a pieno titolo nell’adolescenza e la relativa maturità.

Voto: ★★★✰✰ e mezzo

♫♪ Hound Dog – Elvis Presley

Nell’invecchiare – e, in realtà, non è che sia poi così vecchio: neanche arrivo ai sessanta – scopro che per me il passato ha più importanza del presente. Non sarà un bene, però è la verità. All’epoca, tutto era ben più intenso. Il sole era più caldo. Il vento più fresco. I cani più svegli.


Il_ragazzo_Selvatico

Il secondo romanzo è decisamente più corto ma di un genere totalmente diverso, Il ragazzo selvatico di Paolo Cognetti. È un saggio introspettivo e riflessivo sulla montagna che per me profuma d’estate – anche se è narrato dalla fine dell’inverno fino a metà autunno – perché per me l’estate è da sempre costellata dalle passeggiate in montagna fatte con mio papà. Di Cognetti ovviamente ho adorato Sofia si veste sempre di nero (che è entrato nella mia top 23) e ho avuto il piacere di sentirlo parlare alla scorsa edizione de La grande invasione – Festival di lettura di Ivrea (tra pochi giorni si replica e io sarò in prima linea!). Riesco comunque a capire la necessità di prendersi una pausa da tutto e immergersi nella natura, nella solitudine della montagna, nel contatto con la fauna selvatica dei nostri monti. E sarà che parla di posti che per me sono dietro casa, sarà che scrive così bene, io mi ci sono immedesimata del tutto e ho centellinato le pagine per godermele. Peccato sia così breve, ho pensato! Ma forse se fosse stato più lungo non sarebbe risultato così intenso. Non preoccupatevi, è un libro semplice che adorerete se amate le passeggiate in montagna. Cliccando qui troverete le splendide parole che usa Cognetti nel suo blog per descrivere il suo ultimo romanzo. Peraltro oltre ad avere una bellissima copertina contiene delle splendide citazioni e dei riferimenti a diverse letture sulla montagna.

Voto: ★★★★✰

♫♪ Long Nights – Eddie Vedder

[…] avevo così tanti me tra i piedi che a volte la sera uscivo, e andavo a fare un giro nel bosco per stare un po’ da solo.

Sofia si veste sempre di nero

Stamattina ho avuto l’occasione di “conoscere” Paolo Cognetti, autore di uno dei libri più belli e più strani che io abbia mai letto: Sofia si veste sempre di nero. Si tratta di un libro relativamente corto (circa 200 pagine) ma che lascia dietro di sè tante sensazioni diverse. Il romanzo ha ovviamente come protagonista principale Sofia, da Cognetti definita “un anti-eroe, un blocco di granito, un nero, una che la ribellione la porta scritta sulla pelle”, ma la sua figura è completata da tutto un contorno di altri personaggi che “vivono” grazie e intorno a lei. Lo stesso autore, come me peraltro, vorrebbe davvero riuscire ad essere come Sofia: anticonformista e ribelle, un personaggio contro-corrente.

Lo consiglio a chi ha voglia di rapportarsi con una scrittura nuova e fresca, con uno spaccato di vita italiana e newyorkese e con un personaggio molto particolare!

Voto: ★★★★✰

«Tu di cosa hai paura?»
«Io di stare da sola».
«Cioè in che senso? In casa da sola?»
«Non c’è un posto preciso. Un po’ dappertutto. […]».