#9 Horror Nights: Stephen King

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In questa carrellata di romanzi horror non poteva certo mancare lui, il genio, il re incontrastato del brivido, signore e signori Stephen King!

Il primo libro che lessi fu la raccolta di romanzi Stagioni diverse mentre ancora facevo le medie. Rimasi totalmente conquistata dalla splendida atmosfera resa attraverso le pagine, tanto che mi recai subito in biblioteca dove presi in prestito lo splendido Tutto è fatidico direttamente dalla sezione “adulti”. Da lì fino ad oggi regolarmente compare sempre la voglia di leggerneunodiKing. Sono passata dallo splendido e malinconico Miglio verde che mi ha fatto piangere tutte le lacrime che avevo, ai brividi e al finale amaro de Le notti di Salem arrivando ai recenti capolavori Notte buia, niente stelle e Joyland.

Non mi dilungo certo sulla stile di King che, inutile a dirsi, o piace o non piace. Posso solo affermare che nessuno come lui riesce a farmi immedesimare così tanto nei personaggi, ad attanagliarmi dentro le reti della trama, a farmi provare una così forte nostalgia appena finito il libro. Si può dire quello che si vuole, ma King ha una capacità letteraria che pochi altri riescono ad esercitare sui lettori. Onore a lui e alla sua bravura tanto nei romanzi quanto nelle raccolte di racconti.

Qui di seguito posto un commento ad IT. Letto circa un anno fa, è un capolavoro che lascia senza fiato. Se ancora non lo avete fatto, leggetelo!

Voto: ★★★★★
Livello di paura: ☠ ☠ ☠

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Dopo le prime centinaia di pagine questo romanzo vive, ti prende, ti risucchia e ti catapulta nel suo mondo, a Derry. Ed è così che inizi a percorrere le strade, passare davanti ai negozi, scendere giù ai Barren temendo l’arrivo di Henry Bowers, senti gli odori, i suoni e le sensazioni di quel luogo toccato dal Male. Qualcosa non va, percepisci la netta sensazione di essere osservato, lo strano comportamento dei vicini, tutti quegli omicidi. E’ Derry, con tutto il suo mistero e la sua inquietudine che ti assale. E all’improvviso sei Bill e la sua balbuzie, sei Ben e i suoi chili di troppo, sei Beverly e l’odio/amore verso il padre, sei Eddie e il suo asma psicosomatico, sei Richie e le sue Voci, sei Stan e il suo libro sugli uccelli, sei Mike e il suo legame col passato. Benvenuti a Derry! Ma attenti, potreste scorgere un clown vestito d’argento con quei buffi ponpon arancioni e nulla sarà più come prima, passato o presente che sia.

Allora vai senza perdere altro tempo, vai veloce mentre l’ultima luce si spegne, vattene da Derry, allontanati dal ricordo… ma non dal desiderio. Quello resta, tutto ciò che eravamo e tutto ciò che credevamo da bambini, tutto quello che brillava nei nostri occhi quando eravamo sperduti e il vento soffiava nella notte. Parti e cerca di continuare a sorridere. Trovati un po’ di rock and roll alla radio e vai verso tutta la vita che c’è con tutto il coraggio che riesci a trovare e tutta la fiducia che riesci ad alimentare. Sii valoroso, sii coraggioso, resisti. Tutto il resto è buio.

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23 libri per i miei 23 anni

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In occasione del mio ventitreesimo compleanno ho deciso di selezionare i 23 romanzi che ho amato di più e che in qualche modo mi hanno arricchita o che mi hanno anche solo accompagnata in questi anni di crescita. Non seguono un vero e proprio ordine e non si tratta di una classifica ma semplicemente di un elenco di libri tra i più eterogeni tra loro ma che, statene certi, vale la pena di leggere!

  • Il Signore degli anelli – J. R. R. Tolkien
  • Il grande Gatsby – Francis Scott Fitzgerald
  • La morte felice – Albert Camus
  • Addio alle armi – Ernest Hemingway
  • Le nebbie di Avalon – Marion Zimmer Bradley
  • IT – Stephen King
  • La boutique del mistero – Dino Buzzati
  • La chimera – Sebastiano Vassalli
  • E Johnny prese il fucile – Dalton Trumbo
  • Sulla strada – Jack Kerouac
  • Jukebox all’idrogeno – Allen Ginsberg
  • Neve – Maxence Fermine
  • Le vergini suicide – Jeffrey Eugenides
  • The help – Kathryn Stockett
  • Orgoglio e pregiudizio – Jane Austen
  • La notte – Elle Wiesel
  • Uomini e topi – John Steinbeck
  • Sofia si veste sempre di nero – Paolo Cognetti
  • La campana di vetro – Sylvia Plath
  • Anna Karenina – Lev Tolstoij
  • Ogni cosa è illuminata – Jonathan Safran Foer
  • Memorie di una geisha – Arthur Golden
  • Il Gattopardo – Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Premio Strega

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Ieri sera ho iniziato a leggere Resistere non serve a niente di Walter Siti il vincitore del Premio Strega di quest’anno. Mi è venuta quindi la curiosità di saperne di più riguardo questo premio letterario tanto famoso e considerato come il più prestigioso d’Italia.

Venne istituito nel 1947 da un gruppo di amici letterati che si riuniva già dal 1944 in pieno clima dittatoriale e di censura fascista. Il gruppo – formato da giornalisti, scrittori, artisti – decide di istituire un premio letterario che risollevasse la cultura italiana dopo gli anni bui del Fascismo. Se Maria Bellonci – scrittrice e traduttrice – è in qualche modo la “mamma” di questo premio, Guido Alberti è lo storico finanziatore. E’ proprio da lui che prende il nome il Premio essendo comproprietario della fabbrica del liquore Strega.

Oggi la giuria – i cui membri sono chiamati gli amici della domenica per ricordare le origini di questo premio – è composta da 400 persone e si riunisce per due votazioni ogni anno: a giugno quando si decide la cinquina dei finalisti e il primo giovedì di luglio per scegliere il vincitore.

Curiosando tra l’archivio dei vincitori si trovano alcuni dei bestsellers italiani più famosi: da I racconti di Moravia a Lettere da Capri di Mario Soldati, poi Il Gattopardo, La ragazza di Bube, La chiave a stella, Il nome della rosa per arrivare ai recentissimi Non ti muovere della Mazzantini, Caos calmo di Sandro Veronesi, Come dio comanda di Ammaniti, La solitudine dei numeri primi di Giordano e Inseparabili di Piperno.

Scopro oggi che uno dei miei libri preferiti in assoluto, La chimera di Sebastiano Vassalli, ha vinto il Premio nel 1990, anno in cui sono nata! 🙂