Cromolibreria: il rosa.

rosa

Ebbene sì, c’è anche lui: il rosa. Colore da me odiato da sempre. Ma mi sembrava giusto inserire anche lui in questa maratona cromatica. Il primo libro che vedete è il romanzo da cui è stata tratta la serie tv Sex and the City, confesso di non averlo mai letto ma mi sembrava giusto inserirlo ugualmente; La mia migliore amica racconta come un’amicizia possa trasformarsi in un’ossessione e dai quel che ricordo è stata una lettura interessante; gli ultimi tre sono romanzi famosissimi di cui non c’è davvero bisogno di parlare Madame Bovary, lo Zahir e Mille splendidi soli.

Cromolibreria: il giallo

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Una ventata di allegria e una sferzata di energia con le (tantissime) copertine gialle presenti sulla mia libreria: un po’ dovuto alla collana Mondadori, un po’ alla passione di mio papà per i gialli e i thriller. C’è molto di musica partendo dalla autobiografia del mio mito adolescenziale Johnny Rotten e dal grandissimo Jim Morrison con la sua raccolta di poesie Tempesta elettrica; poi abbiamo l’esuberanza e l’eccentricità di Isabella Santacroce con Revolver, e quella di Palahniuk col suo splendido Ninna Nanna; e concludo con La sottile linea scura di Lansdale. Ah, si vede che il giallo è il mio colore preferito?!

Cromolibreria: grigio

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Grigio un po’ deprimente come queste corte giornate nebbiose ma voglio rappresentarlo con queste letture mozzafiato: ricordando lo scomparso Vassalli con quello che per me è uno dei miei libri preferiti La chimera, una delle letture più belle dell’anno Shotgun Lovesongs (copia autografata dal grande Nickolas!), la raccolta di racconti più bella di King Stagioni diverse, un grande classico come Bel-Ami di Maupassant e infine Non ti muovere della Mazzantini.

Le letture del mese – Novembre ’15

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Questo mese ho finalmente iniziato la quadrilogia di Elena Ferrante. Dico finalmente perché ne avevo sentito parlare da molto tempo e anche Wired ne scrive come il nuovo Grande Romanzo Americano (qui l’articolo). Le mie impressioni dopo aver letto il primo volume, L’amica geniale, sono decisamente positive. Personaggi ben tratteggiati, atmosfere realistiche del dopo guerra nel Sud Italia e una scrittura pulita e fresca. Diciamo pure che non vedo l’ora di proseguire con gli altri volumi.

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Se avete visto il famoso film di Spike Lee non potrete non leggere questo splendido romanzo da cui è stato tratto. Forse qui Benioff non raggiunge i livelli de La città dei ladri ma sappiate che è un romanzo coinvolgente e ben strutturato.

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Dopo parecchio tempo torno a leggere la Yoshimoto con Il lago. Inutile sottolineare che il tema è, come sempre, la morte di un parente stretto (in questo caso della figura materna), questa volta però viene lasciato ampio spazio al bisogno di crearsi nuovi sentimenti e nuovi amori. L’amore per un ragazzo complicato e dal passato oscuro sarà salvifico per la protagonista.

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Mentre sto divorando la seconda stagione di Les Revenants (GUARDATELO) la cui sceneggiatura è scritta in parte da Emmanuel Carrère, ho deciso di leggere questo piccolo libro intitolato La settimana bianca. Si narra la vicenda di un bambino che parte per la settimana bianca con i suoi compagni di classe, e se inizialmente l’atmosfera è leggera e a tratti quasi divertente (il punto di vista del bambino è estremamente realistico non nascondo di aver pensato le stesse cose nella mia infanzia) mano a mano che proseguiamo si svela l’orrore di un omicidio e la terribile figura dell’assassino. Scritto da dio!

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Questa di Vonnegut è stata invece la lettura più psichedelica del mese, una trama pazzesca, salti temporali e alieni che ci studiano sono solo una parte di questo romanzo del 1969. Per chi ama le letture particolari e fuori dal coro.

Ovunque tu sarai – Fioly Bocca

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Ci sono dei momenti nella vita in cui tutto sembra stia per accadere: un nuovo lavoro, un amore che si sta trasformando in una scelta di vita e il futuro davanti a sé che sembra ormai deciso. E poi c’è l’imprevisto, quel qualcosa del tutto inaspettato e nascosto in un angolino della tua mente che ti fa sorgere il dubbio che la vita che stai vivendo non sia quella giusta per te, che potresti cambiare direzione, plasmare il tuo destino. Questo è ciò che accade ad Anita, protagonista di Ovunque tu sarai il romanzo d’esordio di Fioly Bocca edito da Giunti e da pochi giorni disponibile in tutte le librerie.

[…] e scivolo via sulle strade lustre, mentre la pioggia continua a battere. Il mio mondo in una goccia, prima tondo e finito, ora pozzanghera minuscola sotto le scarpe gommate.

Anita è in quella fase di dubbi e incertezze che abbiamo passato o passeremo tutti noi, la grave malattia della madre la fa riflettere sull’andamento della propria vita e proprio quando inizia a rendersi conto che il suo lavoro non è quello che avrebbe sognato e il suo fidanzato qualcuno che non la comprende fino in fondo, incontra in un viaggio in treno che la porta al suo paese d’origine, Arun, uno scrittore di libri per bambini a cui basta uno sguardo per capire la tristezza interiore di Anita. Arun potrebbe essere la risposta che sta cercando o solo un diversivo per la sua vita scombussolata dalla malattia della madre? Fa da sfondo a questa storia d’amore la mia splendida Torino che fin dalle prime pagine spicca con la sua bellezza prepotente in antitesi con il desiderio della protagonista di tornare nelle Dolomiti, che associa la città piemontese al declino della sua vita e all’inesorabile scorrere del tempo.

Me ne sto seduta su questa panchina ai Murazzi, mentre Torino si acquatta sotto una coperta di nebbia, così densa da sfumare i contorni e cambiare gli odori alle cose.

Lo stile dell’autrice è semplice ma d’impatto, la costruzione delle frasi studiata e il lessico usato rendono questo libro un romanzo d’amore di livello più alto rispetto alla media, trasportando il lettore tra le pagine, impaziente di scoprire cosa succederà ad Anita. Lo consiglio a chi come lei (e come me) sta passando un periodo di scelte importanti, di bivi lavorativi e sentimentali.

Così capita che un dialogo nato per caso con un passeggero qualunque del Milano-Torino prenda una strada tutta sua, ingovernabile, e tu, senza nemmeno accorgerti, arrivi proprio a quel punto, a quel grumo che hai dentro e che cercavi in tutti i modi di nascondere. E senza sapere perché, ti metti a nudo, non risparmi niente, davanti a occhi sconosciuti offri la tua anima vulnerabile come una spogliarellista esibisce a un pubblico rapito la propria intimità.

La classifica del mese – Marzo 2015

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Credo che questo sia stato uno dei mesi di letture più pulp di sempre. Tra gli splendidi racconti di Carver in Cattedrale, quelli strani e legati a psicosi e manie di Ruggine e Ossa (se avete visto il film lasciate perdere), la bella novità di Giovanni Marchese con un romanzo noir davvero strabiliante e il meraviglioso Non è un paese per vecchi direi che il mio mese è stato pieno di letture pazzesche!

Presto qualche parola in più su queste letture, sto trascurando un po’ il blog, capitemi, è un periodo di grandi rivoluzioni nella mia vita, ve ne parlerò!

Provando il “my BOOK diary” della Mondadori

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Questo Natale è stato particolarmente fruttuoso e tra i regali ricevuti spicca l’agenda tematica firmata Mondadori “my BOOK diary” realizzata in collaborazione con Chiara Gamberale. Io l’ho messa subito “in funzione” e voglio raccontarvi un po’ com’è strutturata premettendo che non ho termini di paragone con la forse più famosa Moleskine “Book Journal” (che ad occhio non sembra molto comoda essendo divisa in ordine alfabetico, quanti scrittori con la Q ci saranno mai?).

In mano si presenta coma una classica agendina con elastico per la chiusura e due segnalibri di raso nel mezzo, la copertina è piacevole al tatto e i colori sono soft. La carta è di buona qualità e appena apriamo l’agenda veniamo letteralmente travolti dalla voglia di scriverci su. A cominciare dalla cartina del mondo in cui segnare i nostri itinerari e i nostri viaggi fatti sulle pagine dei romanzi per arrivare alla struttura centrale dell’agenda: la scheda libro. Qui è possibile inserire titolo, autore, editore, anno di pubblicazione, titolo originale, nazionalità, voto (da 1 a 5 stelline) e le note. L’unica pecca è la mancanza di uno spazio per le citazioni, che io mi sono creata lasciando vuote le ultime righe. Le pagine da compilare sono circa un centinaio per cui a seconda dei vostri ritmi di lettura vi durerà da un annetto a più anni consecutivi. Io per esempio la utilizzerò solo per le mie letture più belle.

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Proseguendo troviamo una serie di sezioni davvero utili composte però da poche pagine: poesie, teatro, wish list (davvero carine con anche un riquadro in cui inserire la persona che ci ha consigliato quel libro), il campo citazioni (davvero esiguo, lo terrò per le frasi memorabili), i nostri prestiti in e out, le top ten (fantastiche e per me utilissime), i blog di lettura (ricordate di inserire Legger_mente!), le app e le librerie che vogliamo ricordare, un’utilissima sezione “dal libro al film”, appunti, un indice analitico da compilare e infine dei segnalibri di cartone da ritagliare e usare. A completare il tutto degli adesivi pucciosi da incollare alle nostre recensioni contenuti in una comoda tasca di carta.

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La trovo davvero una splendida idea regalo (grazie Elia per avermela regalata <3) e un’agenda ben strutturata e curata, grazie anche agli anedotti e scritti della Gamberale che vanno a riempire un po’ gli spazi qua e là. Il prezzo è piuttosto contenuto (9,90€, la metà circa della agende tematiche Moleskine) e le dimensioni adeguate. In definitiva un oggetto che ogni buon lettore a mio avviso dovrebbe tenersi sulla scrivania!

Al contrario della ricca serie Passions firmata Moleskine, la Mondadori ne ha create solo tre oltre a questa per i libri: ricette, vini e viaggi. Mi manca solo quella dei viaggi ma devo dire che anche le altre due sono davvero ben fatte!