Cromolibreria: il verde.

verde

Anche il verde è uno di quei colori che non ricorre spesso nelle librerie, eppure a così poche ore dall’anno nuovo a me infonde speranza e tranquillità per un anno che peggio del 2015 non potrà proprio essere (forse). Parto dai romanzi italiani La luna e i falò di Pavese e La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano; Arcobaleno della Yoshimoto è un piacevole intermezzo; Il velo dipinto di Maugham è una lettura piacevole che secondo viene superata però dallo splendido film; infine poteva mancare Lo straniero di Camus?

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Cromolibreria: il nero.

nero

Oggi look total black per la mia libreria: anche questa volta è presente un classico Papà Goriot di Balzac, uno dei romanzi che hanno condizionato le mie letture imposte al liceo in modo decisamente piacevole; I pilastri della terra di Ken Follett, lo trovate ormai ovunque ma resta sempre una bella lettura e se siete pigri date un’occhiata alla bellissima miniserie che ne è stata tratta; Lo scudo di Talos è anch’esso riemerso dal liceo e ne conservo un bel ricordo; Le notti di Salem di King, uno dei romanzi di cui ho odiato maggiormente il finale “aperto” (memorabile la scena in cui, chiuso il libro, mi buttai sul letto urlante davanti allo sconcerto dei familiari); concludo con la biografia del grande Slash (non so se amo più lui o le biografie in generale!).

La Grande Invasione: festival di lettura a Ivrea

Vi siete persi il Salone Internazionale del Libro a Torino o avreste voglia di replicare al più presto qualche incontro con autori e scrittori del panorama nazionale e internazionale? Vi segnalo un festival dalla portata sicuramente meno vasta ma che permette di interagire in modo più intimo con scrittori, lettori, fumettisti, traduttori, artisti e musicisti: La Grande Invasione. Un festival di quattro giorni che si terrà ad Ivrea questo weekend: da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno.

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Il festival è giunto alla sua terza edizione e si ripropone anche quest’anno di portare una ventata di freschezza culturale nella cittadina canavesana. Il programma è densissimo (leggetelo qui) e offre una varietà di eventi e incontri senza pari: seminari, workshop, spettacoli e reading teatrali, pranzi letterari, mostre, letture e concerti. Tra i nomi di spicco di questa edizione troviamo Alessandro Baricco, Daria Bignardi, Fabio Geda, Francesco Piccolo, Neri Marcorè, Niccolò Fabi, Alessio Torino, Fabio Stassi, Tito Faraci e moltissimi altri! Per confermare l’internazionalità del festival saranno presenti anche Nickolas Butler (ho adorato il suo Shotgun Lovesongs vi ricordate?) e Björn Larsson. E se avete dei figli con la passione per la lettura a loro disposizione ci sarà La Piccola Invasione, una parte ricchissima di festival dedicata ai più piccoli.

Fateci un salto, Ivrea dista circa due ore da Milano e un’ora da Torino ed è servita da treni e autobus. Intanto date un’occhiata al sito e ai profili social: facebook, twitter (se ne parla con l’hashtag #invasione15) e instagram (grandeinvasione).

Quanto e cosa leggete d’estate? Dove sono stata nelle mie letture estive

Estate. La mia stagione. Sarà che ci sono nata, un 19 agosto di 24 anni fa nella calura afosa di Torino, sarà che sono del segno del Leone, sarà che amo il sole, solitamente d’estate sono nel mio elemento. Ho trascorso moltissime estati a leggere, di solito tendevo a sorbirmi subito le letture imposte dagli insegnanti per passare poi a quelle che più mi interessavano. E una volta l’estate era la stagione in cui si leggeva di più, complice la fine della scuola e quell’immenso tempo libero che ti piombava addosso. Ma adesso? Insomma qui in Piemonte finora non è che abbia fatto una grande estate (sempre pioggia e temperature che sfiorano i 20°) ma in certe sere sembra impossibile riuscire ad aprire un libro. L’afa, la luce che attira immancabilmente zanzare e insettini vari, le finestre aperte che fanno entrare gli schiamazzi dei vicini e dei ragazzini tamarri che colorano di tunztunz la piazzetta sotto casa e di conseguenza le tue nottate, beh a volte non invogliano alla lettura. Per non parlare della spiaggia, io, maniaca come sono, avevo sempre “paura” di portarmi i libri in spiaggia, guai toccare le pagine con le mani bagnate e, che orrore!, non vorrai abbandonare le copertine sotto al sole cocente?, meglio darsi alle parole crociate. Questo per dirvi che per la lettura la mia stagione tipo è l’inverno, con il piumone a farmi da capanna, la mia gattina in grembo e giusto un buchetto per respirare.

Di conseguenza questo blog ha risentito parecchio di questi mesi estivi e io – devo ammetterlo – mi sono data a serie televisive, film e giochi al pc. Non che io non abbia letto eh, per me è come una droga, soprattutto una volta scoperta la praticità del kindle. Insomma qua e là tra I Borgia, Desperate Housewives, Hannibal, Skins, Grey’s Anatomy e The Walking Dead, ore interminabili a giocare (e cristonare) dietro a Skyrim e ad aggiornarmi sui film dell’anno precedente (avete visto che bello Dallas Buyers Club?) qualche paginetta mi scappava di leggerla. E mi piacerebbe essere una di quelle splendide bloggers che anche se scrivono i cazzi loro vengono lette e rilette, io non lo sarò mai per cui ho preferito non scrivere più nulla e mandare in vacanza Legger_mente senza neanche un saluto = piena crisi mistica.

Ora però [con tono tendente allo psicopatico] “Wendy….sono tornatooooo!” siete felici?!

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In questi mesi sono stata:

  • in una Milano di inizio secolo con Un amore di Dino Buzzati;
  • nella stessa città ma ai giorni nostri con i dubbi esistenziali di Antonio Scurati col suo finalista al premio Strega 2014 Il padre infedele;
  • nella regione con più alto tasso di criminalità del Messico con Le ragazze rubate di Jennifer Clement;
  • intrappolata sotto una misteriosa Cupola in una cittadina del Maine con The Dome del mio amato King;
  • in una peccaminosa Napoli del primo Seicento con Lisario o il piacere infinito delle donne dell’italiana Antonella Cilento;
  • a Baltimora con un breve racconto di Fitzgerald diventato un gran film di David Fincher Il curioso caso di Benjamin Button;
  • in Svizzera con una mia omonima che nonostante una vita perfetta decide di tradire il marito nell’ultimo romanzo di Coelho intitolato non a caso Adulterio;
  • a Capri a ritrovare i veri obiettivi della propria vita e ripercorrere il passato con Se mi chiami mollo tutto…però chiamami di Albert Espinosa;
  • naufraga e sperduta in mezzo agli indigeni in un’Australia di metà diciannovesimo secolo con Il ritorno del naufrago di François Garde.

Che mix eh? Sarà che a me piace variare, ancora di più d’estate! Quali sono invece le vostre letture estive?

Hashtag di lettura e autobiografie come “Rosso Istanbul” di Ozpetek

Oggi voglio parlarvi di un’iniziativa molto carina del canale Sky Arte Hd, un canale che deve essere davvero splendido anche se purtroppo io non ho Sky, che unisce la passione per la lettura con quella della fotografia. Quante volte ci mettiamo a leggere all’aperto in qualche luogo della nostra città? Che sia semplicemente un tram torinese d’inverno o un prato verde nel Canavese in piena primavera, anche se non lo faccio spesso, adoro leggere fuori casa. Se vi capita potete fotografare il vostro libro con lo scorcio del paesaggio che avete scelto come sottofondo e postarla su Instagram o Twitter utilizzando gli hashtag #librieluoghi e #Bookshow. Le foto verrano a formare una sorta di classifica e saranno comunque un ottimo modo per consigliare qualche vostra lettura che vi sta a cuore.

#LibrieLuoghi_Ragonese

Passando alla chiacchierata libresca di oggi, tendenzialmente i libri scritti da persone famose non mi fanno impazzire, soprattutto se sono quelle autobiografie fatte scrivere a qualche autore fantasma sicuramente sottopagato e pubblicizzate poi più del nuovo modello di iPhone. Un’eccezione è stata giusto il romanzo scritto da Carlo Verdone, La casa sopra i portici, bell’esempio di autobiografia famosa non troppo enfatizzata sull'”io, me e me stesso”. Non ho ancora capito fenomeni letterari come la biografia di Steve Jobs – pare che tutti ne abbiano una copia a casa stile Bibbia – o le biografie dei calciatori da regalare a Natale (anche no eh!). Adoro invece le biografie di personaggi famosi della storia antica e recente possibilmente se corredati da documenti e, dove possibile, fotografie. Sarò che sono un’archivista?


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Alla Feltrinelli mi era rimasto impresso il romanzo scritto da Ferzan Ozpetek, il famoso regista turco naturalizzato italiano che ha girato film diventati famosissimo come Le fate ignoranti e Saturno contro. Per snaturare un po’ dalla solita autobiografia “sono nato qui e ho fatto questo” Ozpetek utilizza la tecnica del doppio personaggio. I capitoli si alternano tra i ricordi d’infanzia del regista e le vicende di una donna di mezza età che in una vacanza a Istanbul vede crollare tutte le sue certezze e decide di godersi la vita in modo nuovo guardando il mondo con occhi diversi. Credo però che l’effetto voluto di spezzare l’attenzione del lettore in due non sia riuscito del tutto. Mi spiego: la vita di Ozpetek è interessante e soprattutto descritta molto bene con alcune istantanee di Istanbul che ci scorrono davanti agli occhi in un trionfo di suoni e immagini; l’ipotetica vicenda della donna di mezza età mi sembra invece accampata per aria e alla fin fine non vedevo l’ora di finire i suoi capitoli. L’idea poteva essere un successo, ma forse sarebbe stato opportuno ampliare la vicenda e renderla più credibile ai fini di carpire meglio l’attenzione del lettore.

Ovviamente poi per dare un senso a tutto le vite dei due in qualche modo dovevano incrociarsi, non una ma più volte, e mi sta bene che il mondo sia piccolo ma non è un po’ forzato? A questo punto avrei davvero preferito un’autobiografia di stampo classico. Tre stelle se le aggiudica comunque per la facilità di lettura e le belle descrizioni di Istanbul.

Tema centrale è comunque l’amore, che sia finito, tradito e illusorio oppure fresco, vivo, omosessuale e legato al passato l’amore è presente nella vita di ciascuno di noi e la plasma di conseguenza in modo ineguagliabile. Niente è più importante dell’amore ci viene detto. E così è.


Voto: ★★★✰✰

♫♪ Sulle labbra – Afterhours

Ho imparato che ci sono amori impossibili, amori incompiuti, amori che potevano essere e non sono stati. Ho imparato che è meglio una scia bruciante, anche se lascia una cicatrice: meglio l’incedio che un cuore d’inverno.

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Come sta cambiando la lettura

Che il mondo dei libri e di noi lettori stia cambiando ormai ce ne siamo accorti tutti. L’introduzione della lettura digitale con l’avvento degli e-reader è ormai compiuta anche in Italia e quasi tutte le case editrici insieme al volume cartaceo pubblicano anche la versione e-book. Il dibattito tra chi preferisce la carta e chi il digitale è infinito; a volte si spinge quasi a livelli di violenza fisica. Ecco come vedo io il rapporto libro/e-book attraverso le immagini di Lunaredhell:

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Io, che ormai leggo principalmente su kindle per ragioni di risparmio di carta e di trasporto, amo ancora sfogliarmi qualche buon vecchio libro e continuo a regalarli ad amici e parenti. Non capisco quindi questo odio reciproco. Tralasciando comunque questo tema stradiscusso in ogni dove, voglio parlarvi di due iniziative molto recenti che reputo una vera e propria genialata in un momento di crisi delle vendite come questo.

La prima notizia proviene dalla casa editrice Laterza: a partire da giugno verrà lanciata LEA (Libri Ed Altro) una sorta di Spotify dei libri che permetterà, pagando un abbonamento mensile, di leggere “in streaming” attingendo da circa 300 volumi (ma sono certa che il numero si alzerà). Esattamente come Spotify si potrà usufruire di una prova gratuita e, se soddisfatti, pagare 5,90€ al mese come prezzo lancio, 7,90€ in seguito. La versione online dei volumi sarà corredata di extra multimediali come video, playlist suggerite dagli autori e interviste; in alcuni casi, una prima parte dei volumi uscirà online prima che cartacea e si evolverà in base ai commenti e ai suggerimenti dell’autore.

Ovviamente la strada da percorrere è ancora tanta considerando che Laterza pubblica esclusivamente saggi e manuali, ma un primo passo è stato fatto e chissà che non vengano invogliate alla lettura anche le nuovissime generazioni schermodipendenti.

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Una seconda iniziativa, sempre legata al mondo degli e-book ma riguardante libri inediti, è bookabook. Il lettore può scegliere di leggere un’anteprima di un romanzo inedito che è presente nel sito, se viene attirato dalla trama può fare un’offerta di almeno 3€. Per ogni libro viene fissato un traguardo economico da raggiungere in 30 giorni, la somma è scelta in base al compenso dell’autore, ai costi di redazione e revisione e al costo della piattaforma. Nel corso dei 30 giorni vengono fissati dei traguardi che, se raggiunti, sbloccheranno mano a mano alcuni capitoli del libro. A campagna finita se l’esito è positivo riceverai l’e-book completo, se l’esito è negativo ti verrà restituita la donazione. Inoltre se hai scelto di donare più di 3€ riceverai altri premi oltre all’e-book: borsa di juta, libro in edizione cartacea, libro con dedica dell’autore e così via.

Anche questo è un esperimento nuovo e originale che potrebbe davvero cambiare il mondo dell’editoria privilegiando l’opinione del lettore. L’iniziativa mi piace moltissimo – unica pecca è che il pagamento viene fatto esclusivamente tramite paypal per ragioni di sicurezza e facilità di rimborso – e si basa molto sulla condivisone e il passaparola online.

Sono sempre aperta a esperimenti e innovazioni perché è vero che leggere è uno dei passatempi più antichi del mondo, ma per sopravvivere è giusto che evolva tenendosi al passo coi tempi.