Cromolibreria: il rosa.

rosa

Ebbene sì, c’è anche lui: il rosa. Colore da me odiato da sempre. Ma mi sembrava giusto inserire anche lui in questa maratona cromatica. Il primo libro che vedete è il romanzo da cui è stata tratta la serie tv Sex and the City, confesso di non averlo mai letto ma mi sembrava giusto inserirlo ugualmente; La mia migliore amica racconta come un’amicizia possa trasformarsi in un’ossessione e dai quel che ricordo è stata una lettura interessante; gli ultimi tre sono romanzi famosissimi di cui non c’è davvero bisogno di parlare Madame Bovary, lo Zahir e Mille splendidi soli.

Cromolibreria: il verde.

verde

Anche il verde è uno di quei colori che non ricorre spesso nelle librerie, eppure a così poche ore dall’anno nuovo a me infonde speranza e tranquillità per un anno che peggio del 2015 non potrà proprio essere (forse). Parto dai romanzi italiani La luna e i falò di Pavese e La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano; Arcobaleno della Yoshimoto è un piacevole intermezzo; Il velo dipinto di Maugham è una lettura piacevole che secondo viene superata però dallo splendido film; infine poteva mancare Lo straniero di Camus?

Cromolibreria: il rosso.

rosso

Visto che tra due giorni è Natale non potevo non festeggiare con la libreria tinta di rosso, anche se, devo ammettere che c’è davvero poca atmosfera natalizia tra questi titoli. Sono infatti due i thriller presenti (ma si sa, molti omicidi vengono commessi proprio durante le Festa!): Io uccido di Faletti e il meno conosciuto Il santuario delle ragazze morte una piacevole sorpresa anche per me che non vado matta per il genere; Sulla strada di Kerouac non poteva per ovvie ragioni mancare come neanche Diari della Plath (non leggetelo però a Natale se non volete rovinare il vostro buonumore festivo); infine Jack Frusciante è uscito dal gruppo che mi ricorda con prepotenza la mia adolescenza passata.

Cromolibreria: il nero.

nero

Oggi look total black per la mia libreria: anche questa volta è presente un classico Papà Goriot di Balzac, uno dei romanzi che hanno condizionato le mie letture imposte al liceo in modo decisamente piacevole; I pilastri della terra di Ken Follett, lo trovate ormai ovunque ma resta sempre una bella lettura e se siete pigri date un’occhiata alla bellissima miniserie che ne è stata tratta; Lo scudo di Talos è anch’esso riemerso dal liceo e ne conservo un bel ricordo; Le notti di Salem di King, uno dei romanzi di cui ho odiato maggiormente il finale “aperto” (memorabile la scena in cui, chiuso il libro, mi buttai sul letto urlante davanti allo sconcerto dei familiari); concludo con la biografia del grande Slash (non so se amo più lui o le biografie in generale!).

Cromolibreria: il giallo

giallo

Una ventata di allegria e una sferzata di energia con le (tantissime) copertine gialle presenti sulla mia libreria: un po’ dovuto alla collana Mondadori, un po’ alla passione di mio papà per i gialli e i thriller. C’è molto di musica partendo dalla autobiografia del mio mito adolescenziale Johnny Rotten e dal grandissimo Jim Morrison con la sua raccolta di poesie Tempesta elettrica; poi abbiamo l’esuberanza e l’eccentricità di Isabella Santacroce con Revolver, e quella di Palahniuk col suo splendido Ninna Nanna; e concludo con La sottile linea scura di Lansdale. Ah, si vede che il giallo è il mio colore preferito?!

Cromolibreria: grigio

grigio

Grigio un po’ deprimente come queste corte giornate nebbiose ma voglio rappresentarlo con queste letture mozzafiato: ricordando lo scomparso Vassalli con quello che per me è uno dei miei libri preferiti La chimera, una delle letture più belle dell’anno Shotgun Lovesongs (copia autografata dal grande Nickolas!), la raccolta di racconti più bella di King Stagioni diverse, un grande classico come Bel-Ami di Maupassant e infine Non ti muovere della Mazzantini.