Le letture del mese – Novembre ’15

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Questo mese ho finalmente iniziato la quadrilogia di Elena Ferrante. Dico finalmente perché ne avevo sentito parlare da molto tempo e anche Wired ne scrive come il nuovo Grande Romanzo Americano (qui l’articolo). Le mie impressioni dopo aver letto il primo volume, L’amica geniale, sono decisamente positive. Personaggi ben tratteggiati, atmosfere realistiche del dopo guerra nel Sud Italia e una scrittura pulita e fresca. Diciamo pure che non vedo l’ora di proseguire con gli altri volumi.

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Se avete visto il famoso film di Spike Lee non potrete non leggere questo splendido romanzo da cui è stato tratto. Forse qui Benioff non raggiunge i livelli de La città dei ladri ma sappiate che è un romanzo coinvolgente e ben strutturato.

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Dopo parecchio tempo torno a leggere la Yoshimoto con Il lago. Inutile sottolineare che il tema è, come sempre, la morte di un parente stretto (in questo caso della figura materna), questa volta però viene lasciato ampio spazio al bisogno di crearsi nuovi sentimenti e nuovi amori. L’amore per un ragazzo complicato e dal passato oscuro sarà salvifico per la protagonista.

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Mentre sto divorando la seconda stagione di Les Revenants (GUARDATELO) la cui sceneggiatura è scritta in parte da Emmanuel Carrère, ho deciso di leggere questo piccolo libro intitolato La settimana bianca. Si narra la vicenda di un bambino che parte per la settimana bianca con i suoi compagni di classe, e se inizialmente l’atmosfera è leggera e a tratti quasi divertente (il punto di vista del bambino è estremamente realistico non nascondo di aver pensato le stesse cose nella mia infanzia) mano a mano che proseguiamo si svela l’orrore di un omicidio e la terribile figura dell’assassino. Scritto da dio!

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Questa di Vonnegut è stata invece la lettura più psichedelica del mese, una trama pazzesca, salti temporali e alieni che ci studiano sono solo una parte di questo romanzo del 1969. Per chi ama le letture particolari e fuori dal coro.

La classifica del mese – Ottobre ’15

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Ottobre, le prime foglie gialle e rosse che cadono a terra, il freddo al mattino e il piumone nel letto che ti invoglia a leggere e stare al calduccio tutto il giorno; questo mese stupendo mi ha anche regalato delle ottime letture.

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Prima fra tutte La regina delle nevi di Micheal Cunningham un romanzo intenso e denso di realtà ambientato a New York con protagonisti due fratelli, Tyler e Barrett, durante il periodo della rielezione di Bush. Le atmosfere uniche di Cunningham si ritrovano in questo piccolo capolavoro che con la sua malinconia e il suo pragmatismo rendono la lettura un momento speciale di riflessione.

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E via col primo romanzo della mitica Donna Tartt: Dio di illusioni. In questo caso siamo in un piccolo e prestigioso college del Vermont, protagonisti cinque ragazzi che costituiscono l’unica cricca di persone che seguono il corso di greco antico. Le tipiche atmosfere da college americano vengono velate da misteri e notti fuori controllo che mettono in dubbio l’amicizia tra gli eccentrici personaggi. Azzeccatissima come lettura autunnale!

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Che dire invece della bravura di Alice Munro? In questo Danza delle ombre felici esprime in modo perfetto l’essenza dello scrivere racconti.

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Una piacevole e recente uscita italiana è invece firmata Nadia Terranova: Gli anni al contrario. Siamo a Messina negli anni Settanta e il clima politico di quegli anni si fa sentire fin dalle prime pagine del romanzo dove si profilano due famiglie agli antipodi: quella fascista di Aurora e quella comunista di Giovanni, protagonisti di questo libro. Tra lotte di pensiero, amori sconfitti e il grande incubo della tossicodipendenza questo romanzo scivola via veloce ma resta ben impresso nella mente del lettore. Ottima lettura.

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Infine Vite segrete dei grandi artisti è una raccolta che ci racconta alcuni aneddoti dei più famosi artisti mai esistiti. In ordine cronologico l’autrice si sofferma su una breve biografia dell’autore, sulle sue opere più famose e infine su una serie di vicende accadute realmente nella vita quotidiana di questi artisti. L’idea di per sé è davvero molto carina ma due sono i principali problemi: innanzitutto la mancanza delle immagini dei quadri ci costringe a fare delle ricerche sul nostro computer/smartphone; secondo difetto, di alcuni artisti gli aneddoti sono piuttosto famosi e risaputi tanto da suonare un po’ banali per chi si intende anche solo minimamente di arte.

La classifica del mese – Aprile 2015

11196552_10206465964998840_241090942_oCausa orari di lavoro assolutamente massacranti, questo è stato il mese in cui ho trascurato di più il blog e la lettura, perciò la mia classifica rispecchia in realtà tutte le letture affrontate. Posso solo dirvi che Atti osceni in luogo privato è un romanzo stupendo che consiglio a tutti voi con grande entusiasmo, che Beautiful Losers di Cohen è poesia allo stato puro e ricorda Ginsberg e Burroughs, che Cognetti non delude mai, che se siete su Instagram e volete capirci qualcosa in più Andrea Antoni ve lo spiega con chiarezza e umorismo, e che se volete leggere un bel romanzo e di solito amate Umberto Eco forse è meglio se evitate il suo ultimo lavoro!

Sperando che maggio sia qualcosa di meglio (ho iniziato Mr Mercedes di King) vi auguro un weekend lungo pieno di entusiasmanti letture!

La classifica del mese – Marzo 2015

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Credo che questo sia stato uno dei mesi di letture più pulp di sempre. Tra gli splendidi racconti di Carver in Cattedrale, quelli strani e legati a psicosi e manie di Ruggine e Ossa (se avete visto il film lasciate perdere), la bella novità di Giovanni Marchese con un romanzo noir davvero strabiliante e il meraviglioso Non è un paese per vecchi direi che il mio mese è stato pieno di letture pazzesche!

Presto qualche parola in più su queste letture, sto trascurando un po’ il blog, capitemi, è un periodo di grandi rivoluzioni nella mia vita, ve ne parlerò!

La classifica del mese – Febbraio 2015

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Questo febbraio è stato un mese letterario davvero vario e insolito: innanzittutto grazie a Pierluigi Curcio ho riscoperto una nuova versione del mitico ciclo arturiano di cui ho già parlato qui. Tre romanzi avvincenti e storicamente calati alla perfezione che hanno allietato i mie interminabili viaggi in treno (la dura vita del pendolare!).

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Chi manda le onde di Fabio Genovesi è stata una lettura splendida che mi ha lasciato un senso di benessere incredibile e sono davvero felice che sia candidato per il Premio Strega 2015. Se volete saperne di più qui il mio post a lui dedicato.

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Romanzo dolorosissimo è stato per me L’invenzione della madre di Marco Peano, una lettura forte e incredibilmente d’impatto di cui parlerò a breve e che per le emozioni che mi ha donato merita ampiamente il primo posto.

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Come classico del mese ho scelto il mio amato Baudelaire con i suoi Paradisi artificiali, un viaggio attraverso i vizi di cui decanta virtù e (in minor numero) difetti.

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La grande delusione è stata però La schiava dei Tudor, un romanzo d’amore che di storico ahimè non ha davvero nulla. Già il titolo fuorviante mi ha fatto immaginare castelli e complotti all’interno della corte dei Tudor, della famosa famiglia reale invece ci sono solo due paginette di contestualizzazione storica che avrebbe potuto scrivere anche un bambino. Toppatissimo e pieno di luoghi comuni, si salva per il finale tragico (io li amo che ci posso fà?) che lo fa arrivare arrancando a due stelline su cinque. Non ci siamo proprio però.

La classifica del mese – Gennaio 2015

gennaio

Anche gennaio è giunto alla fine e, complici un po’ di giorni di vacanza sono riuscita a dedicarmi di più alla lettura esplorando nuovi particolari mondi della narrativa italiana e straniera. Due parole per ciascuno così da riassumere le mie avventure letterarie del mese.

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Shotgun Lovesongs, ne ho parlato abbondantemente qui per cui non starò a ripetermi, sappiate solo che si tratta di una lettura magica e coinvolgente al punto da aver paura di finirlo.

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La fortezza di Jennifer Egan (l’autrice dello splendido Il tempo è un bastardo) è invece un romanzo completamente diverso in cui il protagonista, un americano con la dipendenza da internet, viene invitato nel castello sperduto nell’Europa centrale acquistato da suo cugino per aiutarlo a trasformalo in un hotel rilassante per chi vuole staccare dalla quotidinità. L’atmosfera è quasi gotica e un senso di ansia pervade il lettore che si chiede chi sia il secondo narratore, un uomo all’interno di un carcere di massima sicurezza. Le due storie parallele si uniranno in un finale sorprendentemente originale.

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Ring di Koji Suzuki è invece il romanzo da cui è stato tratto il famosissimo film horror The Ring. Ne parlerò nello specifico dopo aver ultimato la trilogia, sappiate però che è stata per me una piacevolissima sorpresa in pieno stile giapponese e non preoccupatevi se non amate le letture spaventose, questo romanzo per me tocca più il thriller con risvolti sull’esoterismo. E se avete visto la versione americana del film, leggetelo, sarà completamente diverso!

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Una più uno e La dittatura dell’inverno sono invece due romanzi che vedono come protagoniste due donne molto diverse tra loro in situazioni di vita complicate. Ne ho parlato qui e qui, dateci un’occhiata!

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Una piacevole sorpresa mi è arrivata da Il signor Bovary di Paolo Zardi, il racconto di un uomo che per un tradimento si ritrova con la vita distrutta in un susseguirsi di eventi che costituiscono l’intreccio in tema economico sentimentale. Basato su una riflessione profonda sul mondo contemporaneo questo racconto edito dalla Intermezzi Editore riesce ad essere estremamente attuale senza però allontanarsi troppo dall’eroina malinconica di Flaubert. Le 80 pagine scorrono in fretta e presi dall’euforia il finale si dipana davanti a noi con un triste epilogo finale. Un’ottima lettura che va a collocarsi come miglior racconto del mese.

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Torniamo con un’uscita della Minimum Fax: A pesca nelle pozze più profonde di Paolo Cognetti. Cento pagine di splendide riflessioni sullo scrivere racconti, vi farà venire voglia di Munro e Carver ma anche di tanti altri autori meno conosciuti grazie all’entusiasmo e alla capacità del bravo Cognetti.

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Dora Bruder è stata la mia lettura dedicata alla Giornata della Memoria e troverete due brevi riflessioni tra gli articoli del mese; esattamente come qui troverete il mio classico del mese con l’incredibile Virginia Woolf.

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Unica delusione del mese è stato ahimè l’ultimo lavoro di Simona Sparaco: Se chiudo gli occhi. Avevo amato così tanto Nessuno sa di noi che questa trama sul rapporto difficile tra un padre molto assente con la figlia in crisi coniugale non mi ha convinta molto, peccato!