Tornando alle mie letture estive…

In giornate di sole come quella appena trascorsa il mio pensiero va all’estate appena passata, al sole caldo e all’abbronzatura che ormai sta andando via ma soprattutto al mio rimpianto ricorrente: “ho letto troppi pochi libri”. Comunque,tra quelli letti un po’ al mare, un po’ sdraiata al sole in mezzo ai prati o cercando una posizione comoda nelle nottate torride ci sono state davvero tante belle sorprese. E visto che di alcune ve ne ho già parlato qui vi faccio un summit delle migliori letture di agosto e settembre.

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Parto con L’età della febbre una splendida raccolta di racconti edita da Minimum Fax a cui hanno collaborato quelli che sono alcuni dei migliori scrittori della scena italiana del giorno d’oggi. Intensi e malinconici, sono racconti che colpiscono per gli stili e la grande capacità narrativa; se è il vostro genere non potete non leggerlo.

Tutta la luce che non vediamo, Premio Pulitzer 2015 per la letteratura, è uno di quei romanzi che ti incollano gli occhi alle pagine e ohmiodiononriescoasmetteredileggere. Anthony Doerr ci catapulta a Saint-Malo durante il secondo conflitto mondiale con protagonisti due ragazzini: Marie-Laure e Werner le cui vite si intrecceranno in un crescendo di tensione e un sapiente utilizzo di salti temporali.

Veniamo poi alla mia grande passione per le (auto)biografie in questo caso quella del grande Dario Argento, Paura. Scritta in uno stile piacevolissimo e leggero, il re del brivido si racconta dall’infanzia ai giorni nostri svelando alcuni segreti delle pellicole che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Leggetelo e vi verrà voglia di rivedere l’intera filmografia!

Sempre in tema biografie, ho adorato quella sui Verdena (concentrata sull’album WOW) intitolata Un Mondo Del Tutto Differente. Oltre a conoscere meglio la band italiana, questo libro ci aiuta ad entrare nelle loro canzoni analizzandole in maniera concisa e divertente.

Ci sono libri poi che ti convincono già solo per la copertina: è il caso di Quando siete felici, fateci caso, una raccolta dei discorsi tenuti da Kurt Vonnegut ai laureandi di alcune università americane. La simpatia di Vonnegut e i suoi brillanti discorsi vi conquisteranno.

Se invece siete amanti della scienza e avete in programma una vacanza tardiva in qualche località dei tropici, portatevi dietro La scienza sotto l’ombrellone, un’interessante raccolta di nozioni fisiche e chimiche che ci spiegano come si formano le onde, perché galleggiamo, come nasce una perla e così via. La spiaggia non avrà più segreti!

La lettura più toccante dell’estate è invece La città dei ladri di David Benioff (l’autore de La venticinquesima ora), un romanzo d’avventura e di formazione ambientato a Leningrado durante l’assedio dei nazisti nel 1941. Protagonisti un ebreo e un cosacco che dovranno portare a termine una missione per conto dello Stato sovietico. Humor e suspense accompagnano tutta la lettura rendendolo un vero capolavoro.

Veniamo invece a due letture leggere leggere: Un amore di carta, una breve storia molto originale e toccante su un amore nato attraverso frammenti di libri e un diario abbandonato; e Wild, l’autobiografia di una ragazza che in seguito alla morte della madre e al divorzio dal marito decide di attraversare l’America a piedi per più di quattromila chilometri attraverso montagne, boschi e deserti.

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Quanto e cosa leggete d’estate? Dove sono stata nelle mie letture estive

Estate. La mia stagione. Sarà che ci sono nata, un 19 agosto di 24 anni fa nella calura afosa di Torino, sarà che sono del segno del Leone, sarà che amo il sole, solitamente d’estate sono nel mio elemento. Ho trascorso moltissime estati a leggere, di solito tendevo a sorbirmi subito le letture imposte dagli insegnanti per passare poi a quelle che più mi interessavano. E una volta l’estate era la stagione in cui si leggeva di più, complice la fine della scuola e quell’immenso tempo libero che ti piombava addosso. Ma adesso? Insomma qui in Piemonte finora non è che abbia fatto una grande estate (sempre pioggia e temperature che sfiorano i 20°) ma in certe sere sembra impossibile riuscire ad aprire un libro. L’afa, la luce che attira immancabilmente zanzare e insettini vari, le finestre aperte che fanno entrare gli schiamazzi dei vicini e dei ragazzini tamarri che colorano di tunztunz la piazzetta sotto casa e di conseguenza le tue nottate, beh a volte non invogliano alla lettura. Per non parlare della spiaggia, io, maniaca come sono, avevo sempre “paura” di portarmi i libri in spiaggia, guai toccare le pagine con le mani bagnate e, che orrore!, non vorrai abbandonare le copertine sotto al sole cocente?, meglio darsi alle parole crociate. Questo per dirvi che per la lettura la mia stagione tipo è l’inverno, con il piumone a farmi da capanna, la mia gattina in grembo e giusto un buchetto per respirare.

Di conseguenza questo blog ha risentito parecchio di questi mesi estivi e io – devo ammetterlo – mi sono data a serie televisive, film e giochi al pc. Non che io non abbia letto eh, per me è come una droga, soprattutto una volta scoperta la praticità del kindle. Insomma qua e là tra I Borgia, Desperate Housewives, Hannibal, Skins, Grey’s Anatomy e The Walking Dead, ore interminabili a giocare (e cristonare) dietro a Skyrim e ad aggiornarmi sui film dell’anno precedente (avete visto che bello Dallas Buyers Club?) qualche paginetta mi scappava di leggerla. E mi piacerebbe essere una di quelle splendide bloggers che anche se scrivono i cazzi loro vengono lette e rilette, io non lo sarò mai per cui ho preferito non scrivere più nulla e mandare in vacanza Legger_mente senza neanche un saluto = piena crisi mistica.

Ora però [con tono tendente allo psicopatico] “Wendy….sono tornatooooo!” siete felici?!

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In questi mesi sono stata:

  • in una Milano di inizio secolo con Un amore di Dino Buzzati;
  • nella stessa città ma ai giorni nostri con i dubbi esistenziali di Antonio Scurati col suo finalista al premio Strega 2014 Il padre infedele;
  • nella regione con più alto tasso di criminalità del Messico con Le ragazze rubate di Jennifer Clement;
  • intrappolata sotto una misteriosa Cupola in una cittadina del Maine con The Dome del mio amato King;
  • in una peccaminosa Napoli del primo Seicento con Lisario o il piacere infinito delle donne dell’italiana Antonella Cilento;
  • a Baltimora con un breve racconto di Fitzgerald diventato un gran film di David Fincher Il curioso caso di Benjamin Button;
  • in Svizzera con una mia omonima che nonostante una vita perfetta decide di tradire il marito nell’ultimo romanzo di Coelho intitolato non a caso Adulterio;
  • a Capri a ritrovare i veri obiettivi della propria vita e ripercorrere il passato con Se mi chiami mollo tutto…però chiamami di Albert Espinosa;
  • naufraga e sperduta in mezzo agli indigeni in un’Australia di metà diciannovesimo secolo con Il ritorno del naufrago di François Garde.

Che mix eh? Sarà che a me piace variare, ancora di più d’estate! Quali sono invece le vostre letture estive?

Due romanzi per prepararci all’estate

Visto che qui al nord fino a ieri diluviava e a guardare fuori sembrava di essere a Novembre, con incredibile puntualità io decido di scrivere di due romanzi che in qualche modo credo siano piacevoli da leggere in estate e spunta il sole, sarà un segno del destino? Se devo essere sincera avevo già fatto un post simile quasi subito dopo la nascita di questo blog (qui!), ma in questo caso si tratta di due letture fatte ultimamente che mi ispirano moltissimo estate.


la sottile linea scura

Nel primo caso si tratta di un romanzo molto leggero che si legge tutto d’un fiato: La sottile linea scura di Joe R. Lansdale. È il classico romanzo di formazione narrato da un anziano che ricorda gli avvenimenti di quando era un ragazzino nell’estate 1958 in una cittadina del Texas. Tutto inizia con un cofanetto trovato sepolto nei pressi del drive-in che i suoi hanno acquistato (e già la parola drive-in dovrebbe convincervi!) all’interno del quale si trovano diverse lettere d’amore. Inutile dirvi che succederà davvero di tutto; il mistero si infittisce sempre più in ogni avventura del giovane Stanley tra le perplessità che nutre il ragazzo nei confronti del razzismo pervasivo dell’epoca, la grandissima Rose Mae un donnone che si occupa pigramente di fare le pulizie ma risulta una cuoca sublime, un cagnolino coraggioso e Buster un ex poliziotto che aiuterà il nostro piccoletto a indagare sul caso. Fino all’ultimo si sta col fiato sospeso e risulta sempre piacevole leggere gli Stati Uniti degli anni ’50 tra rock’n’roll, fast food e cinema americano. Stile semplice e ironia invogliano a proseguire la lettura che, a mio parere, sarebbe perfetta anche sotto l’ombrellone. Temi principali sono il rapporto con la famiglia, la lotta contro il razzismo, l’atmosfera americana così piacevole per i bianchi meno per i neri, l’entrata a pieno titolo nell’adolescenza e la relativa maturità.

Voto: ★★★✰✰ e mezzo

♫♪ Hound Dog – Elvis Presley

Nell’invecchiare – e, in realtà, non è che sia poi così vecchio: neanche arrivo ai sessanta – scopro che per me il passato ha più importanza del presente. Non sarà un bene, però è la verità. All’epoca, tutto era ben più intenso. Il sole era più caldo. Il vento più fresco. I cani più svegli.


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Il secondo romanzo è decisamente più corto ma di un genere totalmente diverso, Il ragazzo selvatico di Paolo Cognetti. È un saggio introspettivo e riflessivo sulla montagna che per me profuma d’estate – anche se è narrato dalla fine dell’inverno fino a metà autunno – perché per me l’estate è da sempre costellata dalle passeggiate in montagna fatte con mio papà. Di Cognetti ovviamente ho adorato Sofia si veste sempre di nero (che è entrato nella mia top 23) e ho avuto il piacere di sentirlo parlare alla scorsa edizione de La grande invasione – Festival di lettura di Ivrea (tra pochi giorni si replica e io sarò in prima linea!). Riesco comunque a capire la necessità di prendersi una pausa da tutto e immergersi nella natura, nella solitudine della montagna, nel contatto con la fauna selvatica dei nostri monti. E sarà che parla di posti che per me sono dietro casa, sarà che scrive così bene, io mi ci sono immedesimata del tutto e ho centellinato le pagine per godermele. Peccato sia così breve, ho pensato! Ma forse se fosse stato più lungo non sarebbe risultato così intenso. Non preoccupatevi, è un libro semplice che adorerete se amate le passeggiate in montagna. Cliccando qui troverete le splendide parole che usa Cognetti nel suo blog per descrivere il suo ultimo romanzo. Peraltro oltre ad avere una bellissima copertina contiene delle splendide citazioni e dei riferimenti a diverse letture sulla montagna.

Voto: ★★★★✰

♫♪ Long Nights – Eddie Vedder

[…] avevo così tanti me tra i piedi che a volte la sera uscivo, e andavo a fare un giro nel bosco per stare un po’ da solo.

Il bacio del pane – Carmine Abate

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Se ero rimasta entusiasta da La collina del vento vincitore del premio Campiello 2012, questo Il bacio del pane uscito qualche mese dopo mi ha davvero delusa. È palese che visto il successo del precedente, l’editore abbia spinto Abate a scrivere in fretta e furia qualcosa di analogo in modo da incrementare le vendite. Il risultato è una storiella banale partita da qualche buono spunto che si perde in un’inutilità di dettagli sfociando in un finale tremendo.

Viene raccontata l’estate di alcuni ragazzi a Spillace, paese della Calabria. Se inizialmente la trama sembrava intrigante, nel giro di poco la monotonia di questo romanzo esce subito fuori e fa durare queste neanche 200 pagine praticamente infinite. Come ambientazione niente da dire, boschetti, ruderi e cascate fanno immaginare scenari paradisiaci; certo però che se anche ci evitava di raccontare ogni volta di come fa il pane la madre del protagonista…

In definitiva, ritroviamo molti degli elementi del precedente romanzo, ma appena accennati e a parer mio non sviluppati sufficientemente da creare una trama lineare e piacevole da leggere.

Letto giusto giusto per inaugurare una nuova categoria: “Forse era meglio non leggerlo” sconsigli di lettura per evitarvi brutte sorprese.

Voto: ★★✰✰✰

Libri che profumano di estate

Non è stato del tutto un caso che il mio blog sia nato esattamente il giorno del solstizio d’estate, la “mia” stagione per eccellenza, sia perchè ci sono nata, sia perchè amo il caldo e il sole. Parlando in termini di lettrice accanita, cosa c’è di meglio della luce naturale che entra dalle finestre per leggere? Ancora meglio se si è distesi in mezzo a un prato (allergie permettendo) e nel mentre si cerca di abbronzarsi pure un pochino! Estate è quella stagione in cui si ha voglia di ricominciare a sperare e si sogna di più, non a caso anche Fitzgerald ha fatto cominciare il suo Grande Gatsby proprio il 21 giugno – carico di speranza – e lo ha concluso – nel modo peggiore dei modi – quando le foglie iniziano a cadere…

Ho deciso quindi di selezionare qualche titolo che “sa” di estate e fa venire voglia di vivercela.

Uomini e topi ci catapulta nei campi arsi dal sole della California degli anni ’30. Una storia commovente e cruda (e incredibilmente corta!).

 

La morte felice di Albert Camus è un romanzo noto e di cui si potrebbe parlare per ore. Qui mi limito ad inserirlo per le splendide descrizioni del porto e delle spiagge di Algeri che mi hanno davvero conquistata.

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La calura afosa dell’Uruguay e una splendida villa decadente rendono questo libro davvero magico (evitate però la trasposizione cinematografica, orribile!).

Ma chi meglio di noi italiani sa godersi l’estate e le nostre splendide cornici mediterranee?

Il celeberrimo e famosissimo romanzo di Ammaniti, Io non ho paura, è ambientato in una località immaginaria del Sud Italia tra campi di grano, il canto dei grilli e caseggiati abbandonati.

Il vincitore del premio Campiello 2012 Carmine Abate riesce a fare del paesaggio calabrese un vero e proprio protagonista ne La collina del vento. La storia copre un arco di tempo molto vasto ma questo vento incessante e questa terra arida mi faranno sempre pensare all’estate.

Un Camilleri completamente diverso in questo thriller davvero particolare che si snoda tra spiagge e ville italiane in piena estate (lo avevate intuito dalla copertina?!).