La top del mese 2.0 – Giugno ’14

Visto che in questo mese ho trascurato un po’ il blog, ho deciso di fare una top un po’ più articolata consigliandovi o sconsigliandovi i libri che ho letto in queste quattro settimane. Questo mese le quattro stelle vanno a ben 3 romanzi che ho letto di 3 generi diversi:

cover stephen-king-22-11-63 lamanochetenevalamia-280x433

Di tutti e tre ho già parlato nei post precedenti, dateci un’occhiata scorrendo il blog!

Ho poi deciso di dedicarmi ad uno scrittore italiano che avevo conosciuto circa un anno fa al Festival della Lettura di Ivrea, La Grande Invasione: Tommaso Pincio. Di Pincio ho deciso di leggere due romanzi molto diversi tra loro:

Spazio_sfinito_cover zerostelle1

Lo spazio sfinito è una viaggi fantascientifico che va a toccare grandi miti come Jack Kerouac, Marilyn Monroe e Arthur Miller tra viaggi nello spazio, Coca Cola futuristica e amori sfumati. Pur non essendo il mio genere, questo libro mi ha piacevolmente stupita per l’originalità e la sostanziale pazzia narrativa che lascia comunque chiari messaggi nella mente del lettore. Tutt’altra cosa riguardo Hotel a zero stelle dove esce fuori davvero il Pincio geniale. Ogni capitolo è una stanza di un hotel senza stelle, ogni camera dedicata a una parte di vita dell’autore e uno dei suoi autori preferiti. Ne esce fuori una sorta di lezione di letteratura appassionante e interessantissima perché condita dalle esperienze di vita di Pincio e da grandi autori come Kerouac, Fitzgerald, Orwell, David Foster Wallace e tanti altri! Una lettura utile soprattutto per chi ha un blog e scrive di libri.

cover

Come classico del mese ho deciso di fare la figa e leggere Il Castello di Kafka, un romanzo che volevo leggere da anni. Eppure, nonostante l’entusiasmo iniziale, non sono riuscita ad apprezzarlo davvero. In certi punti l’ho trovato pesante e più volte mi sono bloccata con la lettura. Una lettura troppo impegnata forse per l’estate. Ci riproverò tra qualche anno.

Passiamo alle note dolenti. Due sono le delusioni di questa settimana che stanno al di sotto delle tre stelle:

download cover (1)

La miscela segreta di casa Olivares è un libro italiano ambientato in un arco di tempo che va dal primo dopoguerra al secondo a Palermo. Le descrizioni della città in rovina e della rinascita sono di per sé belle e toccanti ma la trama, che all’inizio sembra interessante, si trasforma nella classica storia banaluccia con il solito happy ending a guerra finita. Appassionata di storia come sono amo scegliere romanzi ambientati durante la guerra ma ultimamente sono quasi sempre deludenti, come La licenza, un romanzo che non mi ha lasciato assolutamente nulla nonostante sia ambientato nella splendida Parigi.

Ecco quindi la top del mese a riassumere il tutto! Buona lettura!

giugno

Annunci

Si torna alla normalità! O quasi… La ragazza dai capelli strani – David Foster Wallace

La-ragazza-dai-capelli-strani_Minimum-fax_David-Foster-Wallace

È una splendida domenica di novembre, grigia in mattinata ma soleggiata, ventosa e stranamente calda nel pomeriggio. Dopo la parentesi horror, il blog torna alla normalità e non c’è giornata migliore per divorare qualche bel libro godendosi un sole inaspettato. In compagnia della mia gattina Noisette ho appena terminato la prima raccolta di racconti del bravissimo David Foster Wallace, scrittore postmodernista americano, consigliatomi da mia cugina Silvia, grande lettrice anche lei (come tutte le donne della mia famiglia!).

Avevo già letto un suo saggio che mi aveva colpita per lo humor e la freschezza dello stile che solo in parte ho ritrovato in questi racconti. Lo stile resta infatti leggero e impalpabile tanto che vien voglia di leggerselo tutto d’un fiato, ma la sensazione lasciatami a fine lettura è quella di un’amara disillusione nei confronti della vita. In tutti i racconti presenti si denota una spiccata critica verso la società capitalistica americana ma anche una grande sensazione di disagio e di irrequietezza nei confronti dell’esistenza che in qualche modo penetra nel lettore.

I temi trattati sono molteplici, dall’omosessualità e l’aids visti attraverso gli occhi di un collaboratore di Lyndon B. Johnson nella Casa Bianca dell’immediato post Kennedy alla influenza della televisione americana con la comparsa di una attrice imbottita di Xanax al David Letterman Show passando all’elenco dei motivi per cui due ragazze sono diventate lesbiche. I personaggi sono reali e diversissimi tra loro. Io ho amato particolarmente Julie e Faye, protagoniste del racconto basato su un quiz televisivo.

L’originalità nel presentare i personaggi e nel dar loro voce mi ha poi piacevolmente colpita, lo stesso autore ne parla così:

«queste sono storie di finzione, al cento per cento. Alcune di esse proiettano i nomi di figure pubbliche “reali” all’interno di circostanze e personaggi inventati; […] questi nomi vogliono solo descrivere figure e immagini, la materia di cui sono fatti i sogni collettivi; essi non denotano, o pretendono di descrivere, informazioni private di persone reali in tre dimensioni, viventi, decedute o altro»

Potrei andare avanti nel dire che per me questo autore è una sorta di genio incompreso che aveva capito davvero tutto della vita e che forse proprio per questo lui la vita se l’è tolta ma mi fermo qui e semplicemente vi consiglio di leggerlo.

Voto: ★★★★✰

♫♪ Walk on the wild side – Lou Reed

Era una terra di piaceri intorpiditi di sogni ondeggianti davanti agli occhi semichiusi e di allegri castelli tra le nuvole che passano per sempre arrossando un cielo estivo.

Una cosa divertente che non farò mai più

Sarà che le crociere non mi hanno mai ispirato ma questo piccolo reportage di David Foster Wallace mi ha fatto davvero sorridere. L’autore racconta – con molta ironia – 7 giorni di crociera super lusso ai Caraibi con dovizia di particolari: dal bagno della cabina (L’ingegnosa attenzione rivolta al dispositivo antifanghiglia del portasapone è addirittura commovente.), alle attenzioni rivolte al cliente (Garantisco fermamente che un servizio di pulizia invisibile e misterioso è in un certo senso fantastico, incarna appieno le fantasie di ogni sudicione: qualcuno che si materializza, ti disinsudicia la camera e scompare – è come avere una mamma però senza senso di colpa.) passando per un incredibilmente spaccato delle persone a bordo.

Lo stile e la scrittura di Wallace è splendido! Invoglia incredibilmente ad andare avanti, anche se si tratta solamente della descrizione di una crociera! Non vedo l’ora di leggere qualcosa di più “profondo” sempre di Wallace. Lo consiglio a chi è già andato in crociera o a chi non le sopporta!

Voto: ★★★✰✰

Una persona che ha il mal di mare ha proprio la faccia verde come dicono, anche se è piuttosto una strana sfumatura di verde, un verde spettrale, tipo verde-rospo o verde-frittata di zucchine, e la faccia è ancora più cadaverica quando chi sta male è vestito da sera.