Un salto in libreria: i libri di ricette che vorrei

Se il mondo dei libri sta incontrando un notevole declino e una impressionante crisi di vendite, quello che però ancora attira moltissimi compratori sono i libri di ricette. Il tempo passa e ai libri abbiamo sostituito tv, tablet, smartphone sempre più tecnologici, si perde il tempo libero sulle chat di facebook o guardando l’ennesima serie televisiva intripposissima ma si deve pur sempre mangiare! E visto che c’è crisi e non si va più tanto spesso a rifocillarci in qualche ristorantino, meglio arrangiarsi da sé.

Io non sono certo una cuoca provetta, anzi! Posso però affermare con assoluta certezza che molte delle ricette che troviamo online non sono un granchè affidabili (salvo qualche splendido blog un po’ sfigatuccio) e sono totalmente sballate come ingredienti. L’ultimo che è notato è stato un plumcake al grano saraceno che avrebbe dovuto comporsi di 300 gr di farina e solamente un cucchiaio di olio e un vasetto di yogurt (ma come la mescoli sta roba?).

Personalmente credo di poter affermare che avere un buon libro di ricette possa essere la soluzione più adatta sia perché ci evita di stamparci la ricetta dal computer sia perché spesso è più affidabile di tante altre ricette che sono accompagnate da foto falsissime trafugate chissà dove.

Fate un salto in libreria e cercate quei libri meno pubblicizzati (dimenticatevi Benedetta Parodi e le altre galline che pubblicano ricette di altre persone a proprio nome e sono delle incapaci totali), possibilmente con una bella grafica e impaginazione, di formato medio-grande (quelli tanto piccoli sono comodi da inserire in libreria ma scomodissimi mentre si cucina) e con foto splendide che mostrano bene il risultato finale.

Io vi propongo una piccola selezione di quelli che ho sfogliato ieri in libreria e che vorrei avere (il primo l’ho anche regalato al mio fidanzato cuoco vegetariano ed è davvero splendido!).


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Vegetariano gourmand di Hugh Fearnley-Whittingstall, 25€, 416 pp.

Più di 200 ricette per invogliarci a mangiare più verdure senza volerci convincere a diventare vegetariani ma semplicemente a sostituire un po’ di più la carne per alimentarci in modo sano e dimostrare che le verdure non sono solo un contorno. Caratteristica di questo libro splendido sono delle ricette gustose ma non troppo complicate da fare, una spiegazione chiara, una impaginazione che permette immediatamente di focalizzare i punti interessanti (ingredienti, tempo, porzioni) e delle splendide foto accompagnate da disegni!

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La cucina di montagna. Tutta l’Italia d’alta quota in 315 ricette della tradizione di Francesca Negri, 16€, 176 pp.

In questo splendido libro di ricette ma non solo si riscopre la cucina tradizionale di montagna; dalla Valle d’Aosta alla Calabria ricette gustose vengono intramezzate con la storia delle tradizioni e dei popoli che hanno vissuto tra i monti con uno spaccato di caratteristiche linguistiche e culturali.

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Cucina medioevale di Trude Ehlert, 18€, 240 pp.

Volete dare una festa in casa vostra e non avete idea di cosa cucinare per essere originali e divertenti? Io un bel banchetto in stile medioevale lo organizzerei (sapete che sono appassionata di storia)! Ricette e storia ci dimostrano che il tempo passa ma tante tante cose restano quasi del tutto uguali.

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Ricette e segreti dei monasteri di Gilles e Laurence Laurendon, 25€, 272 pp.

Sempre all’insegna di ricette semplici e della tradizione, questo libro mi ispira moltissimo anche per la presenza di ricette di confetture, liquori e elisir. Ha un non so che di misterioso e intrigante che invoglia a comprarlo!

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La piccola cucina parigina. I classici francesi rivisitati in chiave semplice e fresca di Rachel Koo, 32€, 288 pp.

Questo libro è già più famoso e un po’ datato ma solo il titolo ispira moltissimo! Sarà che quando sono stata a Parigi ho mangiato davvero benissimo, questo libro raccoglie molte ricette della cucina francese dalle più semplici alle complesse rivisitate anche per che non è Julia Child!

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Festival dell’Oriente – Milano 2014

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In questi giorni al Parco Esposizioni Novegro di Milano torna il Festival dell’Oriente e siccome adoro la filosofia e l’oggettistica asiatica ho deciso di andare a dare un’occhiata. In uno spazio interno ed esterno di circa centomila metri quadrati tutto ciò che riguarda in qualche modo l’artigianato dell’Asia viene rappresentato da banchetti con prodotti rigorosamente importati e autentici dei Paesi d’origine. Spazio alla fantasia perché si va dalle pietre agli incensi, dall’arredamento per interni all’abbigliamento orientale (sì, ci sono anche i kimono!) il tutto in un tripudio di colori, odori e sapori.

India, Cina, Giappone, Thailandia, Indonesia, Egitto, Marocco, Sri Lanka, Malesia, Vietnam, Tibet, Mongolia, Nepal, Birmania, Bangladesh e Corea sono rappresentati sia dagli oggetti sia dalla gastronomia sia dalle usanze tipiche. Ad allietare la giornata moltissimi artisti si esibiscono sui numerosi palchi: io mi sono lasciata incantare da una cantante lirica giapponese e dai percussionisti sempre giapponesi ma se siete per il genere va moltissimo lo spettacolo indiano in pieno stile Bollywood.

2014-04-25 10.58.31-2Preparatevi poi a gustare nuovi sapori perché potrete scegliere tra molte cucine diverse, io ho gustato un ottimo latte di mandorle bio, della birra dello Sri Lanka, succo al mango thailandese e un pollo con salsa di anacardi che ho digerito per tutta la sera! Per restare comunque in tema segnalo la presenza di diverse case editrici che si occupano di volumi sul tema di spiritualità, benessere, yoga, alimentazione corretta e così via. Avrete poi la possibilità di partecipare a diversi workshop (come quello che vi insegna a fare i ravioli al vapore cinesi) o di rilassarvi con un bel massaggio per sciogliervi la schiena.

Bottino della giornata tra me e il mio ragazzo: sciarpina (ne troverete di ogni tipo e materiale, anche in lana di yak!), coltello da guerra nepalese, maschera scacciademoni tibetana e una splendida borsa in pelle di dromedario marocchina. Direi che torno a casa soddisfatta!

Fateci un salto, il festival dura fino al 4 maggio ed è facilissimo da raggiungere in auto e con i mezzi pubblici! Qui una piccola carrellata di foto che ho scattato.