Le letture di Agosto ’14

In super ritardo riesco finalmente a parlarvi delle mie letture di agosto. Purtroppo c’è un gran romanzo che mi sento di consigliarvi davvero e una serie infinita di scialbe tre stelle tra cui non posso stilare una vera e propria classifica.

Nella top inserisco:

  • Vita dopo vita di Kate Atkinson di cui vi parlerò nel prossimo post
  • Lisario o il piacere infinito delle donne di Antonella Cilento un romanzo a metà tra lo storico e l’erotico, ben ambientato ma a cui manca qualcosa nella trama
  • Il padre infedele di Antonio Scurati finalista al Premio Strega di quest’anno, ben scritto ma a tratti un po’ troppo riflessivo
  • Il ritorno del naufrago di Francois Garde, incipit estremamente promettente purtroppo a metà si perde e il finale delude parecchio
  • Se mi chiami mollo tutto…però chiamami di Albert Espinosa da leggere in una mattina di nullafacenza

Come classico del mese sono finalmente riuscita a leggere L’amante di Lady Chatterley di David Herbert Lawrence, ma lo sapete che si tratta di un vero e proprio romanzo erotico di inizio secolo? Anche di questo ne parlerò più approfonditamente!

Il flop. Non so se anche voi avete notato il progressivo calo nella produzione di Paulo Coelho che, dopo alcune meraviglie come Veronika decide di morire, Lo Zahir e Undici minuti, a parer mio sta puntando tutto su strategie commerciali volte unicamente al guadagno. Vi sto parlando del suo ultimo romanzo Adulterio, un mischione di luoghi comuni e scene spinte che portano a un finale banalissimo e a duecento pippe mentali della protagonista davvero insopportabile. Sconsigliatissimo.

Vedremo cosa aspettarsi da settembre! Da grande appassionata di cicli arturiani ho deciso di  iniziare il romanzo di Excalibur di Bernard Cornwell, qualcuno di voi l’ha già letto?

agosto

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Quanto e cosa leggete d’estate? Dove sono stata nelle mie letture estive

Estate. La mia stagione. Sarà che ci sono nata, un 19 agosto di 24 anni fa nella calura afosa di Torino, sarà che sono del segno del Leone, sarà che amo il sole, solitamente d’estate sono nel mio elemento. Ho trascorso moltissime estati a leggere, di solito tendevo a sorbirmi subito le letture imposte dagli insegnanti per passare poi a quelle che più mi interessavano. E una volta l’estate era la stagione in cui si leggeva di più, complice la fine della scuola e quell’immenso tempo libero che ti piombava addosso. Ma adesso? Insomma qui in Piemonte finora non è che abbia fatto una grande estate (sempre pioggia e temperature che sfiorano i 20°) ma in certe sere sembra impossibile riuscire ad aprire un libro. L’afa, la luce che attira immancabilmente zanzare e insettini vari, le finestre aperte che fanno entrare gli schiamazzi dei vicini e dei ragazzini tamarri che colorano di tunztunz la piazzetta sotto casa e di conseguenza le tue nottate, beh a volte non invogliano alla lettura. Per non parlare della spiaggia, io, maniaca come sono, avevo sempre “paura” di portarmi i libri in spiaggia, guai toccare le pagine con le mani bagnate e, che orrore!, non vorrai abbandonare le copertine sotto al sole cocente?, meglio darsi alle parole crociate. Questo per dirvi che per la lettura la mia stagione tipo è l’inverno, con il piumone a farmi da capanna, la mia gattina in grembo e giusto un buchetto per respirare.

Di conseguenza questo blog ha risentito parecchio di questi mesi estivi e io – devo ammetterlo – mi sono data a serie televisive, film e giochi al pc. Non che io non abbia letto eh, per me è come una droga, soprattutto una volta scoperta la praticità del kindle. Insomma qua e là tra I Borgia, Desperate Housewives, Hannibal, Skins, Grey’s Anatomy e The Walking Dead, ore interminabili a giocare (e cristonare) dietro a Skyrim e ad aggiornarmi sui film dell’anno precedente (avete visto che bello Dallas Buyers Club?) qualche paginetta mi scappava di leggerla. E mi piacerebbe essere una di quelle splendide bloggers che anche se scrivono i cazzi loro vengono lette e rilette, io non lo sarò mai per cui ho preferito non scrivere più nulla e mandare in vacanza Legger_mente senza neanche un saluto = piena crisi mistica.

Ora però [con tono tendente allo psicopatico] “Wendy….sono tornatooooo!” siete felici?!

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In questi mesi sono stata:

  • in una Milano di inizio secolo con Un amore di Dino Buzzati;
  • nella stessa città ma ai giorni nostri con i dubbi esistenziali di Antonio Scurati col suo finalista al premio Strega 2014 Il padre infedele;
  • nella regione con più alto tasso di criminalità del Messico con Le ragazze rubate di Jennifer Clement;
  • intrappolata sotto una misteriosa Cupola in una cittadina del Maine con The Dome del mio amato King;
  • in una peccaminosa Napoli del primo Seicento con Lisario o il piacere infinito delle donne dell’italiana Antonella Cilento;
  • a Baltimora con un breve racconto di Fitzgerald diventato un gran film di David Fincher Il curioso caso di Benjamin Button;
  • in Svizzera con una mia omonima che nonostante una vita perfetta decide di tradire il marito nell’ultimo romanzo di Coelho intitolato non a caso Adulterio;
  • a Capri a ritrovare i veri obiettivi della propria vita e ripercorrere il passato con Se mi chiami mollo tutto…però chiamami di Albert Espinosa;
  • naufraga e sperduta in mezzo agli indigeni in un’Australia di metà diciannovesimo secolo con Il ritorno del naufrago di François Garde.

Che mix eh? Sarà che a me piace variare, ancora di più d’estate! Quali sono invece le vostre letture estive?