“Le nonne” di Doris Lessing vs “Two Mothers” di Anne Fontaine

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Naomi Watts è senza dubbio una delle mie attrici preferite, credo di averla apprezzata davvero dopo aver visto 21 grammi e Il velo dipinto. L’anno scorso ho intravisto in tv il trailer di Two Mothers e mi sono ripromessa di vederlo; tendenzialmente però, se scopro che un film è tratto da un romanzo, cerco sempre di leggere prima di vedere. E così ho fatto anche questa volta.

Doris Lessing nel caso in cui voi non l’abbiate mai sentita nominare, è stata una scrittrice britannica che ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 2007; avevo già sentito parlare di lei perché ha scritto diversi racconti e saggi sui gatti (non posso lasciarmeli scappare!). Le nonne è in realtà una raccolta di tre racconti:

  • il primo, Nonne, è quello da cui è stato tratto il film e narra di due amiche che si innamorano ognuna del figlio dell’altra. Il rapporto morboso tra le due coppie viene descritto in modo molto lineare e rilassato in uno stile piuttosto descrittivo e a tratti decisamente freddo;
  • il secondo, Victoria e gli Staveney, narra di una ragazza di colore che, rimasta orfana, viene cresciuta da un’assistente sociale. La vita di Victoria, che crescerà, diventerà madre dopo un’avventura estiva e si sposerà, viene raccontata sottolineando le differenze di ceto che ancora risultano evidenti anche nella Londra moderna;
  • il terzo, Il figlio dell’amore, è in assoluto il mio preferito, protagonista è un soldato inglese che durante la Seconda Guerra Mondiale si innamora e ha un’intensa ma brevissima relazione con una donna sposata di Cape Town. Qui emerge in modo chiarissimo la difficile vita durante la guerra, in particolare sulle navi costantemente sotto gli attacchi degli U-Boot tedeschi.

Sarà che i tre racconti sono piuttosto diversi tra loro per modalità narrativa, personaggi, tempi e luoghi, ma non ho compreso del tutto lo stile della Lessing; la curiosità mi spingeva a continuare la lettura anche se nei primi due racconti ho faticato abbastanza a calarmi nei protagonisti.

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Una delle splendide scene girate in Australia con una Naomi Watts in piena forma

Two Mothers, anche se il titolo originale è Adore, è la perfetta incarnazione cinematografica del racconto tranne forse per il finale. Sia le atmosfere fresche e spensierate dell’inizio, sia quelle angoscianti e pesanti della seconda parte del film sono rese in modo davvero simile al racconto. Ho letto numerose recensioni negative che criticavano i dialoghi ridotti all’osso e i personaggi un po’ inverosimili: questo però rispecchia totalmente il breve romanzo da cui è stato tratto e forse solo chi lo ha letto può comprendere questa strana pellicola. E se la fotografia lascia davvero senza fiato, non capisco perché omettere il finale decisamente negativo che invece caratterizza proprio l’inizio del racconto. In ogni caso ho apprezzato molto le protagoniste: Naomi Watts e Robin Wright ben calate nella parte e devo dire davvero splendide per aver passato la quarantina già da un po’ di anni.


Voto ad entrambi: ★★★✰✰

♫♪ In these shoes? – Kirsty MacColl

Lil disse a Roz che quella felicità le faceva paura. “Com’è possibile che esista qualcosa di così meraviglioso?” sussurrò, temendo che qualcuno la sentisse… ma chi? Non c’era nessuno nelle vicinanze. Quello che intendeva dire, e Roz lo sapeva, era che una felicità così grande sarebbe stata punita. Roz si mise a scherzare ad alta voce, e disse che un amore così non osava dire il suo nome, poi intonò una canzonetta sdolcinata.

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Dieci Dicembre – George Saunders

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Ho scoperto la casa editrice Minumum Fax solamente da qualche mese e devo dire che finora non mi ha mai delusa, anzi mi ha fatto conoscere nuovi scrittori e nuovi modi di scrivere totalmente diversi dai classici che siamo abituati a leggere. Anche in questo caso non mi ha delusa. Parlo dell’ultima raccolta di racconti di George Saunders autore all’apice della carriera di cui pare che il mondo intero stia parlando positivamente anche grazie al famoso e toccante (ma anche ironico) discorso tenuto ai laureandi del 2013 della Syracuse University.

Con Dieci Dicembre si parla quindi, logicamente, di racconti, che per me sono il vero banco di prova per un autore, e in questo caso di racconti scritti in un lasso di tempo piuttosto ampio. Logico perciò che risultino più o meno diversi tra loro direte voi, ecco qui il fatto è che sembrano davvero scritti da diversi autori di epoche e stili completamente opposti. Esperimenti narrativi che vanno a toccare la punteggiatura (!), introduzione dei personaggi in maniera del tutto lontana dall’ordinario, monologhi incredibilmente vividi e reali anche se relativi a cose a noi del tutto estranee, critica della società ovviamente presente con la costante di incredibili viaggi mentali dei personaggi il tutto racchiuso in queste 200 pagine circa.

L’ironia e la freschezza della sua scrittura rendono questo volume qualcosa di prezioso facendoti sorridere da una parte [Una volta papà aveva detto: Fidati del tuo cervello, Rob. Se puzza di cacca ma sopra c’è scritto Tanti Auguri e ci hanno messo una candelina, che cos’è? C’è anche la glassa?, aveva chiesto lui. Papà aveva socchiuso gli occhi come faceva sempre quando la risposta non era proprio esatta.] ma allo stesso tempo dandoti l’idea della vecchiaia, della morte e anche dell’amore a volte effimero a volte unico [Appena sposati litigavano sempre. Se ne dicevano di cotte e di crude. A volte, dopo, piangevano. A letto? E poi si… Molly premeva il viso umido e accaldato contro il suo viso umido e accaldato. Si chiedevano scusa, lo dicevano coi loro corpi, si riaccettavano a vicenda, e quella sensazione, la sensazione di essere riaccettato per l’ennesima volta, la sensazione dell’affetto dell’altro che cresceva e abbracciava qualunque tuo nuovo difetto si fosse appena manifestato, era la cosa più profonda, più preziosa che avesse mai…].

[Consiglio vivamente il racconto Le ragazze Semplica, a mio parere un vero capolavoro.]

Credo davvero che Saunders sia un autore da tenere sott’occhio perché rappresenta uno dei modi più geniali di rivoluzionare la letteratura dei nostri tempi. Vorrei dilungarmi di più ma rischio solo di annoiarvi perciò vi consiglio semplicemente di leggerlo.

Voto: ★★★★✰ e mezza!

♫♪ People are people – A Perfect Circle

Un soffio di vento mandò giù dal cielo una raffica di neve vaporosa. Che spettacolo. Perché eravamo fatti così? Capaci di trovare la bellezza in tante cose che accadevano ogni giorno?

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Storia di Irene – Erri De Luca

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Cortissimo, come quasi tutti i suoi libri, e anche in questo caso denso di poesia e “alta” letteratura. Molto piacevole il primo racconto che dà il titolo al libro, ho trovato invece del tutto fuoriluogo gli altri due più brevi incentrati sulla guerra (mi è parsa quasi un’aggiunta per arrivare alla soglia delle 100 pagine).

Il mare possente e vivo traspare dalle pagine, leggendo sembra quasi di sentire il rumore delle onde e l’odore di salsedine entrarci nelle narici. E la storia di Irene è incredibile e spumosa quanto una di quelle onde che all’improvviso spezzano il mare calmo, assurda, ma non così impossibile.

Per una lettura breve a chi ha nostalgia di località marine splendide come quelle della Grecia.

Voto: ★★★✰✰

♫♪ Sweet caress – Izzy Stradlin

Si solleva dalla sabbia, si siede sui talloni. I suoi occhi tondi mi guardano in faccia, mi danno la vertigine di essere invisibile. Un’onda né d’aria né d’acqua, un’onda di quelle che usa la radio, mi arriva da lei.

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Le rubriche di Legger_mente

Visto che in questo mese ho creato un po’ di categorie nuove per i miei post, ho deciso di fare un piccolo riepilogo per darvi chiarezza. Da oggi in avanti all’inizio di ogni chiacchierata (non me la sento di chiamarla recensione, su!) “incollerò” l’etichetta della rubrica di appartenenza. Spero vi piaccia l’idea! In caso contrario, lo farò lo stesso! Muahahaha!

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Sul comodino. Eccoci con la prima categoria nata insieme al blog! Essenzialmente qui dentro raccoglierò tutti quei post che starebbero stretti negli altri spazi. È un’alternativa più carina al bruttissimo Uncategorized di WordPress.

classictime

Classic time. Fin dalla nascita di Legger_mente mi sono riproposta di leggere almeno un classico al mese; sono dell’idea che dai testi che sono entrati nella storia della letteratura si possa imparare molto e ogni tanto rispolverarne qualcuno non può che far bene.

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Libri leggeri. Visto il nome del mio blog non potevo non creare questa rubrica! Se ho dato spazio ai classici, ciò non vuol dire che disdegni libri che ogni tanto riescono a farci resettare il cervello per un po’ senza doverci concentrare troppo nella lettura.

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Wonder women. Una rubrica a me particolarmente cara, dedicata a quei personaggi (ma anche alle autrici) femminili forti, pronte a tutto, che rendono orgogliose tutte le rappresentanti del nostro sesso (tutt’altro che debole, tsè!).

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Legger_mente nella storia. Essendo appassionata alla materia, un salto nel passato ogni tanto me lo concedo attraverso i romanzi storici. Per unire l’utile al dilettevole!

1libro+storie

1 libro, + storie. Vi annoiate facilmente? La rubrica adatta a voi è questa, dedicata alle raccolte di racconti. Utilissime per comprendere a fondo lo stile dell’autore e per cambiare protagonisti più spesso.

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Brughiere. Qualche citazione che mi ha colpita tratta dalle letture fatte nel corso degli anni; per invogliarvi a leggere qualche romanzo in particolare (o volendo per riempirci un taccuino)!

musicalmente

Musical_mente. Che sia punk o musica lirica, qui trovate autobiografie, biografie, testi commentati e informazioni relativi a cantanti, musicisti, band che hanno lasciato un segno nell’universo musicale.

horrornights

Horror nights. Fantasmi, mostri, serial killer, zombies, vampiri e lupi mannari: tutte le vostre paure sotto forma di un innocuo volume cartaceo! Annesso ad ognuno anche una scala del livello di paura provato durante la lettura.

ciaksilegge

Ciak…si legge!. Quanti film sono stati tratti da storie attinte dai libri? Una gran parte. Possono piacere o meno – a volte magari sono pure migliori del libro – in ogni caso un bel confronto ci può sempre stare.

flop

Flop. Purtroppo esistono anche loro: libri che forse avremmo potuto evitare di leggere. Ma siccome si può imparare dai propri sbagli e aiutare gli altri a non commetterli, meglio dedicare una categoria anche a loro!

break

Break. Siccome non parlo solamente di libri, tutti i post extra su film, fumetti, arte e chi più ne ha più ne metta li inserirò qui.

Si torna alla normalità! O quasi… La ragazza dai capelli strani – David Foster Wallace

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È una splendida domenica di novembre, grigia in mattinata ma soleggiata, ventosa e stranamente calda nel pomeriggio. Dopo la parentesi horror, il blog torna alla normalità e non c’è giornata migliore per divorare qualche bel libro godendosi un sole inaspettato. In compagnia della mia gattina Noisette ho appena terminato la prima raccolta di racconti del bravissimo David Foster Wallace, scrittore postmodernista americano, consigliatomi da mia cugina Silvia, grande lettrice anche lei (come tutte le donne della mia famiglia!).

Avevo già letto un suo saggio che mi aveva colpita per lo humor e la freschezza dello stile che solo in parte ho ritrovato in questi racconti. Lo stile resta infatti leggero e impalpabile tanto che vien voglia di leggerselo tutto d’un fiato, ma la sensazione lasciatami a fine lettura è quella di un’amara disillusione nei confronti della vita. In tutti i racconti presenti si denota una spiccata critica verso la società capitalistica americana ma anche una grande sensazione di disagio e di irrequietezza nei confronti dell’esistenza che in qualche modo penetra nel lettore.

I temi trattati sono molteplici, dall’omosessualità e l’aids visti attraverso gli occhi di un collaboratore di Lyndon B. Johnson nella Casa Bianca dell’immediato post Kennedy alla influenza della televisione americana con la comparsa di una attrice imbottita di Xanax al David Letterman Show passando all’elenco dei motivi per cui due ragazze sono diventate lesbiche. I personaggi sono reali e diversissimi tra loro. Io ho amato particolarmente Julie e Faye, protagoniste del racconto basato su un quiz televisivo.

L’originalità nel presentare i personaggi e nel dar loro voce mi ha poi piacevolmente colpita, lo stesso autore ne parla così:

«queste sono storie di finzione, al cento per cento. Alcune di esse proiettano i nomi di figure pubbliche “reali” all’interno di circostanze e personaggi inventati; […] questi nomi vogliono solo descrivere figure e immagini, la materia di cui sono fatti i sogni collettivi; essi non denotano, o pretendono di descrivere, informazioni private di persone reali in tre dimensioni, viventi, decedute o altro»

Potrei andare avanti nel dire che per me questo autore è una sorta di genio incompreso che aveva capito davvero tutto della vita e che forse proprio per questo lui la vita se l’è tolta ma mi fermo qui e semplicemente vi consiglio di leggerlo.

Voto: ★★★★✰

♫♪ Walk on the wild side – Lou Reed

Era una terra di piaceri intorpiditi di sogni ondeggianti davanti agli occhi semichiusi e di allegri castelli tra le nuvole che passano per sempre arrossando un cielo estivo.