Il libro del mese – Gennaio 2016

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Le migliori letture del 2015

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Un altro anno è passato e, come consuetudine ormai, è giunto il momento di stilare la classifica delle migliori (e peggiori) letture dell’anno. Sono molto contenta che quest’anno gli elementi italiani della mia top siano così numerosi: ben 5 su 10! Credo che ciò implichi una mia maggiore apertura al mercato italiano, ma anche una valorizzazione migliore da parte di case editrici dai sani principi.

Quest’anno molte delle mie letture si sono orientate su generi un pochino diversi come saggi e biografie, per questo ho stilato una classifica “alternativa” con le cinque migliori letture non convenzionali.

Ahimè, le letture brutte non mancano mai, vi segnalo 5 flop per farvi risparmiare tempo e soldi.

E visto che oltre alle mie top list voglio consigliarvi ancora tanti libri la classifica si chiude con i + e i – dell’anno (dal libro più lungo a quello più spaventoso passando per il più bel classico e il libro più divertente), scelti ovviamente tra le mie migliori letture.

Se invece siete così curiosi da voler sbirciare TUTTE le mie letture dell’anno date uno sguardo ai miei profili aNobii e Goodreads!

Vi auguro un 2016 col naso incollato alle pagine di tantissimi bei libri!

Top Ten

Shotgun Lovesongs, Nickolas Butler

Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra, Claudia Durastanti

La regina delle nevi, Michael Cunningham

La città dei ladri, David Benioff

La ferocia, Nicola Lagioia

Atti osceni in luogo privato, Marco Missiroli

L’invenzione della madre, Marco Peano

Non è un paese per vecchi, Cormac McCarthy

È finito il nostro carnevale, Fabio Stassi

Tutta la luce che non vediamo, Anthony Doerr

Classifica alternativa

Quando siete felici, fateci caso, Kurt Vonnegut

Rasta Marley. Le radici del Reggae, Lorenzo Mazzoni

Un mondo del tutto differente, Emiliano Colasanti

L’intestino felice, Giulia Enders

La scienza sotto l’ombrellone, Andrea Gentile

Flop

Numero Zero, Umberto Eco

La schiava dei Tudor, Isabella Izzo

La sposa giovane, Alessandro Baricco

Io, Partenope, Sebastiano Vassalli

Il capitale umano, Stephen Amidon

Il miglior classico: La Signora Dalloway, Virginia Woolf

La miglior biografia: Paura, Dario Argento

Il miglior pulp: L’uomo di Schrödinger, Giovanni Marchese

Il più divertente: Chi manda le onde, Fabio Genovesi

La migliore raccolta di racconti: L’età della febbre

Il più avventuroso: Wild, Cheryl Strayed

Il più difficile: Mattatoio n.5, Kurt Vonnegut

Il più spaventoso: Ring, Koji Suzuki

Il più lungo: Dio di illusioni, Donna Tartt

Il più corto: La settimana bianca, Emmanuel Carrère

Il più strano: La fortezza, Jennifer Egan

Le letture del mese – Novembre ’15

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Questo mese ho finalmente iniziato la quadrilogia di Elena Ferrante. Dico finalmente perché ne avevo sentito parlare da molto tempo e anche Wired ne scrive come il nuovo Grande Romanzo Americano (qui l’articolo). Le mie impressioni dopo aver letto il primo volume, L’amica geniale, sono decisamente positive. Personaggi ben tratteggiati, atmosfere realistiche del dopo guerra nel Sud Italia e una scrittura pulita e fresca. Diciamo pure che non vedo l’ora di proseguire con gli altri volumi.

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Se avete visto il famoso film di Spike Lee non potrete non leggere questo splendido romanzo da cui è stato tratto. Forse qui Benioff non raggiunge i livelli de La città dei ladri ma sappiate che è un romanzo coinvolgente e ben strutturato.

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Dopo parecchio tempo torno a leggere la Yoshimoto con Il lago. Inutile sottolineare che il tema è, come sempre, la morte di un parente stretto (in questo caso della figura materna), questa volta però viene lasciato ampio spazio al bisogno di crearsi nuovi sentimenti e nuovi amori. L’amore per un ragazzo complicato e dal passato oscuro sarà salvifico per la protagonista.

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Mentre sto divorando la seconda stagione di Les Revenants (GUARDATELO) la cui sceneggiatura è scritta in parte da Emmanuel Carrère, ho deciso di leggere questo piccolo libro intitolato La settimana bianca. Si narra la vicenda di un bambino che parte per la settimana bianca con i suoi compagni di classe, e se inizialmente l’atmosfera è leggera e a tratti quasi divertente (il punto di vista del bambino è estremamente realistico non nascondo di aver pensato le stesse cose nella mia infanzia) mano a mano che proseguiamo si svela l’orrore di un omicidio e la terribile figura dell’assassino. Scritto da dio!

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Questa di Vonnegut è stata invece la lettura più psichedelica del mese, una trama pazzesca, salti temporali e alieni che ci studiano sono solo una parte di questo romanzo del 1969. Per chi ama le letture particolari e fuori dal coro.

La classifica del mese – Ottobre ’15

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Ottobre, le prime foglie gialle e rosse che cadono a terra, il freddo al mattino e il piumone nel letto che ti invoglia a leggere e stare al calduccio tutto il giorno; questo mese stupendo mi ha anche regalato delle ottime letture.

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Prima fra tutte La regina delle nevi di Micheal Cunningham un romanzo intenso e denso di realtà ambientato a New York con protagonisti due fratelli, Tyler e Barrett, durante il periodo della rielezione di Bush. Le atmosfere uniche di Cunningham si ritrovano in questo piccolo capolavoro che con la sua malinconia e il suo pragmatismo rendono la lettura un momento speciale di riflessione.

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E via col primo romanzo della mitica Donna Tartt: Dio di illusioni. In questo caso siamo in un piccolo e prestigioso college del Vermont, protagonisti cinque ragazzi che costituiscono l’unica cricca di persone che seguono il corso di greco antico. Le tipiche atmosfere da college americano vengono velate da misteri e notti fuori controllo che mettono in dubbio l’amicizia tra gli eccentrici personaggi. Azzeccatissima come lettura autunnale!

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Che dire invece della bravura di Alice Munro? In questo Danza delle ombre felici esprime in modo perfetto l’essenza dello scrivere racconti.

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Una piacevole e recente uscita italiana è invece firmata Nadia Terranova: Gli anni al contrario. Siamo a Messina negli anni Settanta e il clima politico di quegli anni si fa sentire fin dalle prime pagine del romanzo dove si profilano due famiglie agli antipodi: quella fascista di Aurora e quella comunista di Giovanni, protagonisti di questo libro. Tra lotte di pensiero, amori sconfitti e il grande incubo della tossicodipendenza questo romanzo scivola via veloce ma resta ben impresso nella mente del lettore. Ottima lettura.

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Infine Vite segrete dei grandi artisti è una raccolta che ci racconta alcuni aneddoti dei più famosi artisti mai esistiti. In ordine cronologico l’autrice si sofferma su una breve biografia dell’autore, sulle sue opere più famose e infine su una serie di vicende accadute realmente nella vita quotidiana di questi artisti. L’idea di per sé è davvero molto carina ma due sono i principali problemi: innanzitutto la mancanza delle immagini dei quadri ci costringe a fare delle ricerche sul nostro computer/smartphone; secondo difetto, di alcuni artisti gli aneddoti sono piuttosto famosi e risaputi tanto da suonare un po’ banali per chi si intende anche solo minimamente di arte.

Tornando alle mie letture estive…

In giornate di sole come quella appena trascorsa il mio pensiero va all’estate appena passata, al sole caldo e all’abbronzatura che ormai sta andando via ma soprattutto al mio rimpianto ricorrente: “ho letto troppi pochi libri”. Comunque,tra quelli letti un po’ al mare, un po’ sdraiata al sole in mezzo ai prati o cercando una posizione comoda nelle nottate torride ci sono state davvero tante belle sorprese. E visto che di alcune ve ne ho già parlato qui vi faccio un summit delle migliori letture di agosto e settembre.

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Parto con L’età della febbre una splendida raccolta di racconti edita da Minimum Fax a cui hanno collaborato quelli che sono alcuni dei migliori scrittori della scena italiana del giorno d’oggi. Intensi e malinconici, sono racconti che colpiscono per gli stili e la grande capacità narrativa; se è il vostro genere non potete non leggerlo.

Tutta la luce che non vediamo, Premio Pulitzer 2015 per la letteratura, è uno di quei romanzi che ti incollano gli occhi alle pagine e ohmiodiononriescoasmetteredileggere. Anthony Doerr ci catapulta a Saint-Malo durante il secondo conflitto mondiale con protagonisti due ragazzini: Marie-Laure e Werner le cui vite si intrecceranno in un crescendo di tensione e un sapiente utilizzo di salti temporali.

Veniamo poi alla mia grande passione per le (auto)biografie in questo caso quella del grande Dario Argento, Paura. Scritta in uno stile piacevolissimo e leggero, il re del brivido si racconta dall’infanzia ai giorni nostri svelando alcuni segreti delle pellicole che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Leggetelo e vi verrà voglia di rivedere l’intera filmografia!

Sempre in tema biografie, ho adorato quella sui Verdena (concentrata sull’album WOW) intitolata Un Mondo Del Tutto Differente. Oltre a conoscere meglio la band italiana, questo libro ci aiuta ad entrare nelle loro canzoni analizzandole in maniera concisa e divertente.

Ci sono libri poi che ti convincono già solo per la copertina: è il caso di Quando siete felici, fateci caso, una raccolta dei discorsi tenuti da Kurt Vonnegut ai laureandi di alcune università americane. La simpatia di Vonnegut e i suoi brillanti discorsi vi conquisteranno.

Se invece siete amanti della scienza e avete in programma una vacanza tardiva in qualche località dei tropici, portatevi dietro La scienza sotto l’ombrellone, un’interessante raccolta di nozioni fisiche e chimiche che ci spiegano come si formano le onde, perché galleggiamo, come nasce una perla e così via. La spiaggia non avrà più segreti!

La lettura più toccante dell’estate è invece La città dei ladri di David Benioff (l’autore de La venticinquesima ora), un romanzo d’avventura e di formazione ambientato a Leningrado durante l’assedio dei nazisti nel 1941. Protagonisti un ebreo e un cosacco che dovranno portare a termine una missione per conto dello Stato sovietico. Humor e suspense accompagnano tutta la lettura rendendolo un vero capolavoro.

Veniamo invece a due letture leggere leggere: Un amore di carta, una breve storia molto originale e toccante su un amore nato attraverso frammenti di libri e un diario abbandonato; e Wild, l’autobiografia di una ragazza che in seguito alla morte della madre e al divorzio dal marito decide di attraversare l’America a piedi per più di quattromila chilometri attraverso montagne, boschi e deserti.

La classifica del mese – Luglio ’15

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Luglio e tutta la sua calura. Passato anche questo mese di caldo impressionante – perfino leggere ci faceva sudare – posso parlarvi di quelle che sono state le mie letture.

Sono ben due le 5 stelline di questo mese:

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Inutile ammettere la mia felicità nel presentarvi queste due letture tutte italiane, Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra di Claudia Durastanti (ne ho parlato qui) e lo strepitoso vincitore del Premio Strega 2015 Nicola Lagioia con La ferocia, un romanzo duro che lascia il cuore spaccato ma di un realismo così profondo da non sembrare neanche un romanzo italiano (CONSIGLIATISSIMO!).

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Seguono le quattro stelle del mese: il terzo curatissimo inedito di Ellera Edizioni, Un’opera di bene di Gianfranco Martana di cui parlo qui; una splendida antologia di quel che è il movimento Rastafari e il suo rappresentante più famoso in Rasta Marley. Le radici del reggae, un libro che ci permette di comprendere meglio i testi e la filosofia del grande Bob Marley; il famosissimo L’intestino felice di Giulia Enders, se le vostre amiche ne parlano fanno bene, è una vera rivoluzione per il nostro modo di mangiare (e di fare la cacca) scorrevolissimo grazie all’ironia e alla simpatia della giovane autrice tedesca; La sposa di Covacich, secondo finalista al Premio Strega 2015 è una raccolta di racconti strabilianti e del tutto fuori dal comune; e infine per tornare sui miei passi e scommettere sempre su una lettura vincente ho iniziato la trilogia di Alexandros del mitico Valerio Massimo Manfredi.

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Ho dato anche spazio a due letture inviatemi da voi cari lettori: Ivano Mingotti ormai affermatissimo autore (qui il suo blog) che, con Celeste 1872, ci porta in una traversata transoceanica tra misteri e religiosità in uno splendido scenario dai toni cupi e tempestosi e Jolanda Buccella che analizza, sotto forma di romanzo intitolato L’erba cattiva, il grave problema del bullismo nelle scuole milanesi attraverso problemi adolescenziali e amori sbocciati tra i corridoi dei licei.

La classifica del mese – Aprile 2015

11196552_10206465964998840_241090942_oCausa orari di lavoro assolutamente massacranti, questo è stato il mese in cui ho trascurato di più il blog e la lettura, perciò la mia classifica rispecchia in realtà tutte le letture affrontate. Posso solo dirvi che Atti osceni in luogo privato è un romanzo stupendo che consiglio a tutti voi con grande entusiasmo, che Beautiful Losers di Cohen è poesia allo stato puro e ricorda Ginsberg e Burroughs, che Cognetti non delude mai, che se siete su Instagram e volete capirci qualcosa in più Andrea Antoni ve lo spiega con chiarezza e umorismo, e che se volete leggere un bel romanzo e di solito amate Umberto Eco forse è meglio se evitate il suo ultimo lavoro!

Sperando che maggio sia qualcosa di meglio (ho iniziato Mr Mercedes di King) vi auguro un weekend lungo pieno di entusiasmanti letture!