Introduzione al mondo – Idolo Hoxhvogli

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Fin dalla prima pagina di questo volume mi sono resa conto che quello che stavo leggendo avrebbe creato nella mia testa un intero universo di riflessioni gettate all’improvviso nel marasma della quotidianità. L’ho letto lentamente, come si sorseggia un tè pregiato ma bollente e dal gusto complesso, in queste sere invernali e non nascondo che ha spesso condizionato i miei sogni come se la narrazione provenisse da un’altra dimensione.

Idolo Hoxhvogli è di origini albanesi, si è laureato in Filosofia alla Cattolica di Milano e ad oggi vive in provincia di Fermo. Non parlo quasi mai delle origini e della storia degli autori dei libri che leggo, ma in questo caso credo sia importante sottolinearlo per comprendere meglio alcuni passaggi del suo lavoro Introduzione al mondo.

Non sono una filosofa e quel poco che ricordo della materia si basa su qualche nozione di Kant imparata durante il Liceo, ma non per questo non ho apprezzato l’incredibile sapienza e maestria dell’autore nel narrare, con un italiano di altissimo livello che – ahimè – è davvero difficile trovare al giorno d’oggi, una critica spietata sulla società attuale.

Tre sono le sezioni di cui si compone quest’opera letteraria dove l’allegoria la fa da padrona: La città dell’allegria, Civiltà della conversazione e Fiaba per adulti. Non voglio scendere in dettagli che sarebbe inutile esplicitare a chi non ha in mano questo libro, ma voglio che immaginiate un mondo in cui la felicità viene spacciata in piccole dosi da pusher onirici e altoparlanti di impronta dittatoriale proclamano ad ogni ora del giorno e della notte: Allegria! Un mondo dove ci si ammala di eccesso d’anima dove le persone non avendo emozioni, le provano per finta. Non essendo tristi, si scannano per diventarlo. Non essendo allegri, si sforzano per sembrarlo. Non essendo vivi, passeggiano come zombie in tenuta di gala.

La critica è spietata e tocca ogni aspetto della società: dall’odio verso lo straniero (i cui rimandi al mare sono fortissimi e di una poesia straziante) alla pedofilia (raccontata alla stregua di un film di David Lynch nell’ultima sezione del libro) passando per politica e religione.

Non fraintendetemi, la lettura non è così facile e per comprenderla a fondo occorre una sapiente rilettura dei paragrafi in cui è suddiviso; posso dirvi però che leggerlo è stata una boccata di ossigeno a piccole dosi per il mio cervello e per questo me lo tengo lì sul comodino pieno zeppo di sottolineature a matita.


Voto: ★★★★✰

♫♪ Paper Tigers – The Chameleons

A cosa serve un altoparlante? Amplifica il volume di una voce che altrimenti non potrebbe essere sentita. Se non fosse ascoltata, la voce, quale sarebbe la differenza rispetto al silenzio?

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Cromolibreria: il rosa.

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Ebbene sì, c’è anche lui: il rosa. Colore da me odiato da sempre. Ma mi sembrava giusto inserire anche lui in questa maratona cromatica. Il primo libro che vedete è il romanzo da cui è stata tratta la serie tv Sex and the City, confesso di non averlo mai letto ma mi sembrava giusto inserirlo ugualmente; La mia migliore amica racconta come un’amicizia possa trasformarsi in un’ossessione e dai quel che ricordo è stata una lettura interessante; gli ultimi tre sono romanzi famosissimi di cui non c’è davvero bisogno di parlare Madame Bovary, lo Zahir e Mille splendidi soli.