La Grande Invasione: festival di lettura a Ivrea

Vi siete persi il Salone Internazionale del Libro a Torino o avreste voglia di replicare al più presto qualche incontro con autori e scrittori del panorama nazionale e internazionale? Vi segnalo un festival dalla portata sicuramente meno vasta ma che permette di interagire in modo più intimo con scrittori, lettori, fumettisti, traduttori, artisti e musicisti: La Grande Invasione. Un festival di quattro giorni che si terrà ad Ivrea questo weekend: da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno.

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Il festival è giunto alla sua terza edizione e si ripropone anche quest’anno di portare una ventata di freschezza culturale nella cittadina canavesana. Il programma è densissimo (leggetelo qui) e offre una varietà di eventi e incontri senza pari: seminari, workshop, spettacoli e reading teatrali, pranzi letterari, mostre, letture e concerti. Tra i nomi di spicco di questa edizione troviamo Alessandro Baricco, Daria Bignardi, Fabio Geda, Francesco Piccolo, Neri Marcorè, Niccolò Fabi, Alessio Torino, Fabio Stassi, Tito Faraci e moltissimi altri! Per confermare l’internazionalità del festival saranno presenti anche Nickolas Butler (ho adorato il suo Shotgun Lovesongs vi ricordate?) e Björn Larsson. E se avete dei figli con la passione per la lettura a loro disposizione ci sarà La Piccola Invasione, una parte ricchissima di festival dedicata ai più piccoli.

Fateci un salto, Ivrea dista circa due ore da Milano e un’ora da Torino ed è servita da treni e autobus. Intanto date un’occhiata al sito e ai profili social: facebook, twitter (se ne parla con l’hashtag #invasione15) e instagram (grandeinvasione).

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Beautiful Losers – Leonard Cohen

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Che rock e letteratura sia un connubio perfetto lo si sa da decenni, io personalmente ne ho preso atto con i riferimenti letterari dei Metallica (da Coleridge a Lovecraft passando per Dalton Trumbo). Così quando ho scoperto che il cantautore folk Leonard Cohen ha scritto diverse opere prima di iniziare la sua carriera musicale ho deciso di lanciarmi su Beautiful Losers edito Minimum Fax.

La trama scorre parallela tra l’esistenza del protagonista, antropologo ormai anziano che riflette sui ricordi della sua vita passata, della moglie Edith e dell’amico F. le cui vite si intrecciano in un morboso triangolo amoroso e la storia della prima nativa americana ad essere proclamata santa: Kateri Tekakwitha.

Lo stile è febbrile quando narra delle vicende del protagonista, più lineare nel ripercorrere la storia della santa, ma sempre con un fondo psichedelico che lo ricollega automaticamente agli scritti della beat generation, da Ginsberg a Burroughs. Qui troverete un po’ di tutto: riferimenti autobiografici di Cohen, rapporti omo ed eterosessuali, malattie mentali, suicidi ma anche molta storia e ossessione religiosa. Io ho amato moltissimo questo romanzo per la sua trascendenza e perché il protagonista nella sua vecchiaia mi ha ricordato il Prufrock di T. S. Eliot. Leggetelo se amate il rock cadenzato di Cohen e avrete una fonte di citazioni pressoché illimitata.


Voto: ★★★★✰ e mezza!

♫♪ Dance me to the end of love – Leonard Cohen

Il nostro amore non morirà mai, questo te lo prometto, io, che lancio questa lettera come un aquilone fra i venti del tuo desiderio. Siamo nati insieme e nei nostri baci confessavamo il desiderio di rinascere. Siamo stati abbracciati l’uno all’altro, ciascuno maestro dell’altro. Abbiamo cercato la tonalità particolare di ogni singola notte. Abbiamo provato a eliminare il rumore di fondo, soffrendo per il sospetto che il rumore di fondo facesse parte della tonalità stessa.

La classifica del mese – Aprile 2015

11196552_10206465964998840_241090942_oCausa orari di lavoro assolutamente massacranti, questo è stato il mese in cui ho trascurato di più il blog e la lettura, perciò la mia classifica rispecchia in realtà tutte le letture affrontate. Posso solo dirvi che Atti osceni in luogo privato è un romanzo stupendo che consiglio a tutti voi con grande entusiasmo, che Beautiful Losers di Cohen è poesia allo stato puro e ricorda Ginsberg e Burroughs, che Cognetti non delude mai, che se siete su Instagram e volete capirci qualcosa in più Andrea Antoni ve lo spiega con chiarezza e umorismo, e che se volete leggere un bel romanzo e di solito amate Umberto Eco forse è meglio se evitate il suo ultimo lavoro!

Sperando che maggio sia qualcosa di meglio (ho iniziato Mr Mercedes di King) vi auguro un weekend lungo pieno di entusiasmanti letture!