Gli sdraiati – Michele Serra

9788807018343_quarta.jpg.448x698_q100_upscale

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: reduce dall’estrazione di un dente del giudizio (e in piena sindrome pre-mestruale), oggi il post di Legger_mente sarà notevolmente più acido e cattivo del solito. Cercate di non farci troppo caso ma… “ho il dente avvelenato” (-.-).

Al giorno d’oggi si parla molto spesso del conflitto generazionale che è in corso (che poi mi chiedo, non sarà sempre stato così?). Pare sia così in voga parlarne che un autore ha addirittura deciso di scriverci un breve libretto (circa 100 pagine con molti spazi bianchi tra paragrafi e capitoli…); prezzo di copertina 12€, quasi quasi ne scrivo uno pure io, ah già ma io non mi chiamo Michele Serra.

I giovani sono svogliati, senza interessi, non hanno rispetto per il prossimo e men che meno per i genitori, sono pieni di piercing e tatuaggi, si vestono come idioti, non ascoltano niente e nessuno se non la loro musica attraverso le cuffiette e bla bla bla. In tutto questo i genitori non sanno che fare, memori della lotta sessantottina, non vogliono imporre la loro coercizione e restano impotenti a vedere il declino della società che con tanto sforzo si sono creati. Questo è il succo di questo breve libretto di Serra.

Ora, io ho 23 anni e forse sono di parte, ma mi verrebbe voglia di scrivere un contro-libro intitolato Gli illusi. Sarò cattiva ma se ci troviamo in una società come questa che non dà né speranze né valori da seguire la colpa non è certo di chi è nato 20 anni fa giusto? Chiedersi se davvero il ’68 sia servito a qualcosa potrebbe essere un primo passo verso la presa di coscienza che sì, voi adulti avete lottato e avete ottenuto delle indubbie conquiste, ma qual è stato il prezzo? Voi, dall’alto dei vostri posti fissi di lavoro, delle vostre eredità di case e soldi, dei vostri SUV e del vostro disprezzo snob nei nostri confronti, chiedetevi perché molti di noi preferiscono non avere ideali piuttosto che averne solo quando fa comodo.

Indubbiamente esagero visto che Serra cerca di farci dell’ironia su tutto ciò e in parte ci riesce anche, ma fa rabbia comunque vedersi generalizzati in uno stereotipo che, spiace dirlo, è quello del ragazzino figliodipapà che vive nella villetta, ha la casa al mare e un paparino che gli compra subito l’ultimo modello di iPhone. Peccato sia una piccola, piccolissima minoranza di “adagiati” che in fondo chi glielo fa fare di rimboccarsi le maniche?

Concludo affermando che sarebbe piaciuto a ognuno di noi nascere in un periodo in cui il lavoro te lo trovavi sotto casa, le apparenze non contavano poi molto e ci si poteva permettere di avere dei figli a vent’anni. Non è più così, purtroppo. Mi aspettavo qualcosa di più sinceramente.

Voto: ★★✰✰✰

♫♪ Cuore nero – Punkreas

Quante volte invece di mandarti a fare in culo avrei dovuto darti una carezza. Quante volte ti ho dato una carezza e invece avrei dovuto mandarti a fare in culo.

flop

Annunci

9 pensieri su “Gli sdraiati – Michele Serra

  1. La scarsa educazione dei giovani d’oggi dipende dalla scarsa disciplina della generazione precedente.
    Io sono del 1975, non ho famiglia ma vedo tanti miei coetanei che non hanno ancora capito cosa voglia dire “maturare”.
    Anche ai miei tempi c’era chi si comportava in maniera intelligente e chi no.
    I risultati, ora, si riflettono sulla nuova generazione, soprattutto in peggio.
    Ovviamente è solo il mio parere 🙂

  2. Sono assolutamente d’accordo. Se ci troviamo in questa situazione è anche per colpa di chi non ha saputo costruirci un futuro e che dall’alto della loro stabilità critica noi che ci ritroviamo costretti a sventolare nel nulla. Mi ha toccato molto ciò che hai scritto perché mi ritrovo in una situazione in cui sto pensando molto a cosa abbiamo noi giovani e spesso sì, mi arrabbio perché hanno fatto molto per lasciarci senza alcun appiglio.

    • Bene, allora qualcuno che la pensa come me esiste! Pare che ormai vada di moda insultare i giovani senza fondamento alcuno. “Ah, i giovani d’oggi…” Che rabbia!

  3. Tra poco più di tre mesi compirò i tanti attesi diciotto anni. Mia madre è del’68 e papà del ’54, posso dire con certezza che sia io che mio fratello abbiamo un’ottima educazione e che sicuramente deriva da quella dei miei genitori. Infatti c’è una amica di mia madre che non essendo ferma nelle decisioni e nell’educazione dei figli ha la prima,mia coetanea senza ne arte ne parte…

    • Anche io ringrazio di avere avuto dei genitori che mi hanno trasmesso dei valori e un’educazione, cosa fondamentale per vivere bene e per sopravvivere in questa società. Purtroppo non tutti hanno questa fortuna e se una volta ci si poteva arrangiare da soli e costruirsi una propria identità usando intelligenza e buonsenso, oggi non è più così facile e questo spiega il proliferare di ragazzi svogliati e maleducati. Dare però del tutto la colpa a loro non penso sia giusto. Tu cosa ne pensi con la tua giovanissima età?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...