La classifica del mese – Gennaio ’14

gennaio

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La Lista di Schindler di Thomas Keneally vs Schindler’s List di Steven Spielberg

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Molti di noi hanno visto Schindler’s list, pochi di noi lo hanno letto. E se il film è una sorta di romanzo drammatico riportato in scena da un’ottima regia e un cast azzeccato, il libro è invece una narrazione nuda e cruda degli avvenimenti, senza fronzoli, fredda e impersonale. Tra le pagine del romanzo lo scrittore si nasconde abilmente ricreando una perfetta narrazione dai tratti giornalistici, fatta di periodi piuttosto brevi e poca immedesimazione. Solo a tratti e in poche pagine fuoriesce la parte un po’ più sentimentale del resoconto storico, così come il film si attiene comunque alla veridicità dei fatti narrati regalandoci un rimando storico al periodo piuttosto preciso.

Certo, leggere certe cose è ancora più reale che vederle trasposte in un film hollywoodiano che ha pur sempre il rischio di farle sembrare così crude solo per far commuovere lo spettatore. E invece è successo tutto realmente, le testimonianze si trovano a bizzeffe e nel romanzo non ci vengono risparmiati particolari molto più crudi del film, come ad esempio il metodo che certe SS utilizzavano per sterminare i pazienti ebrei malati terminali o comunque con gravi patologie: iniettare loro la benzina direttamente in vena causandogli una morte dolorosissima e lunga circa 15 minuti fino all’asfissia.

Una scena dek film col bravissimo Liam Neeson che interpreta Schindler

Una scena del film col bravissimo Liam Neeson che interpreta Schindler

Nel film manca poi la parte del dopoguerra, dai rischi di rappresaglie e di esecuzioni sommarie senza fondamento o giustizia, al rischio opposto di essere ancora trattato malamente per aver aiutato gli ebrei, per finire la propria esistenza nell’alcolismo e nei fallimenti di una vita: Oskar Schindler non ha avuto vita facile, e nel libro tutto ciò viene fuori in mezzo ai suoi pregi e ai suoi difetti, un personaggio così particolare ma anche così umano.

Concludendo, se il film fa commuovere, il romanzo fa indignare in tutta la sua verità.

[Postilla: la scena della bambina col cappotto rosso è presente anche nel romanzo!]

Voto ad entrambi: ★★★★✰

♫♪ Theme for Schindler’s List – John Williams

[…] erano tutti sottoposti allo stesso umiliante esercizio: correre per sopravvivere. La giovane signora Kinstlinger, la velocista che aveva rappresentato la Polonia alle Olimpiadi di Berlino, in quel momento si rendeva conto che quello non era stato niente altro che un gioco. Era questa la vera competizione. Con lo stomaco in subbuglio e il fiato corto, frastornati da quella musica menzognera, si correva per un premio chiamato vita.

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Dodici – Zerocalcare

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Ebbene sì, mi sto avvicinando ad un ritorno alla disoccupazione, situazione di notevole disagio economico ma che, prendiamola sul lato positivo, implica un notevole aumento di tempo da dedicare al Cazzeggio e – ovviamente – al blog. Per questo introduco una nuova categoria che fuoriesce un po’ dalla caratteristica di parlare solo di libri, un po’ come un break dopo una lezione universitaria o un veloce zapping mentre si guarda Ballarò ecco. In “Break” mi piacerebbe scrivere di come passerò il tempo in attesa di un secondo contratto lavorativo – che potrebbe spostarmi in un’altra regione italiana, cambio aria, cambio dialetto – e quindi fumetti, film, videogames e anche solo parlare di tutto e un po’. In questi giorni, mentre già sto pensando a come passerò il mio tempo e a fronte di un ritardo sempre più pronunciato sull’inizio di Guerra e Pace, mi dedico alla lettura di quello che per me è davvero un mito dei nostri tempi: Zerocalcare.

Grazie al suo blog ho trovato il modo di passare la pausa pranzo sganasciandomi dalle risate e devo dire che prima di scoprirlo non sono mai stata una gran fan dei fumetti. Dodici è uno dei suoi libri che si possono acquistare un po’ dappertutto (anche alla Feltrinelli) e che ben riassumono lo stile sia graficamente intrigante sia estremamente umoristico dell’autore. Inoltre, ci sono gli zombies, che non fanno mai male. Prima di comprarlo vi consiglio comunque un salto sul blog così da capire a cosa state andando incontro e – quasi sicuramente – farvi due risate in anticipo.

Voto: ★★★★✰ e mezza!

♫♪ No surprises – Radiohead       [Tutto è sempre scorso lento a Rebibbia. Per questo quando sono arrivati gli zombi il ritmo non è cambiato tanto. Tié, mò forse sembra più No surprises. Ma sò sempre i Radiohead.]

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Una certa idea di mondo – Alessandro Baricco

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Mi è sempre piaciuta l’idea di uno scrittore che si mostrasse agli altri come lettore sincero. Mi piacciono anche quei bloggers che non “hanno paura” di parlare dei difetti dei libri letti oltre che dei loro pregi; ricordo che ad una conferenza sentii parlare una famosa blogger che ammise di riuscire a parlare solo dei libri che aveva apprezzato. Riuscire a parlarne senza annoiare è un po’ quello che tutti i bloggers si propongono di fare in questo proliferare di spazi web con discussioni e recensioni (io ancora non riesco ad annoverarmi tra questi sinceramente).

Il bello di un blog è proprio il fatto che i post sono centellinati in una lasso di tempo più o meno lungo e quindi puoi leggerti una recensione ogni due o tre giorni, ogni settimana o ogni mese. Ho sempre pensato quindi che una raccolta di recensioni su libri letti potesse risultare noiosa e alla lunga stancante. Per Baricco non è così: sarà che spazia in generi così diversi, sarà che vieni invogliato dal sapere quale libro sarà il successivo e se lo hai già letto oppure no, in ogni caso la lettura è piacevole. Baricco in poche pagine riesce a fare esempi calzanti e metafore azzeccate, paragoni con ogni sorta di libro pubblicato e, soprattutto, non si ferma agli aspetti positivi del libro in questione ma ne indica anche i difetti con ironia e senza remore. Credo che ogni bloggers dovrebbe leggerlo per avere un’idea di come parlare senza annoiare delle letture fatte.

Da leggere se volete avere qualche consiglio di lettura un po’ diverso (io personalmente su 50 libri ne ho letti solo 6!) o per deprimervi nel caso in cui anche voi aveste un blog di lettura. In ogni caso, sappiatelo: Baricco riesce ad invogliarvi a leggere qualsiasi cosa, io, notoriamente non credente, stavo quasi per convincermi a leggere un libro su Padre Pio (il potere dello scrivere bene!).

Voto: ★★★✰✰ e mezza!

♫♪ Big gun – AC/DC

Mi ricordo che, arrivato all’ultima, chiusi il libro e me ne rimasi un po’ a rigirarmelo nelle mani, senza muovermi, rimanendo lì: nella privata e solitaria liturgia del leggere, quello è l’equivalente della standing ovation nei teatri.

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Dieci Dicembre – George Saunders

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Ho scoperto la casa editrice Minumum Fax solamente da qualche mese e devo dire che finora non mi ha mai delusa, anzi mi ha fatto conoscere nuovi scrittori e nuovi modi di scrivere totalmente diversi dai classici che siamo abituati a leggere. Anche in questo caso non mi ha delusa. Parlo dell’ultima raccolta di racconti di George Saunders autore all’apice della carriera di cui pare che il mondo intero stia parlando positivamente anche grazie al famoso e toccante (ma anche ironico) discorso tenuto ai laureandi del 2013 della Syracuse University.

Con Dieci Dicembre si parla quindi, logicamente, di racconti, che per me sono il vero banco di prova per un autore, e in questo caso di racconti scritti in un lasso di tempo piuttosto ampio. Logico perciò che risultino più o meno diversi tra loro direte voi, ecco qui il fatto è che sembrano davvero scritti da diversi autori di epoche e stili completamente opposti. Esperimenti narrativi che vanno a toccare la punteggiatura (!), introduzione dei personaggi in maniera del tutto lontana dall’ordinario, monologhi incredibilmente vividi e reali anche se relativi a cose a noi del tutto estranee, critica della società ovviamente presente con la costante di incredibili viaggi mentali dei personaggi il tutto racchiuso in queste 200 pagine circa.

L’ironia e la freschezza della sua scrittura rendono questo volume qualcosa di prezioso facendoti sorridere da una parte [Una volta papà aveva detto: Fidati del tuo cervello, Rob. Se puzza di cacca ma sopra c’è scritto Tanti Auguri e ci hanno messo una candelina, che cos’è? C’è anche la glassa?, aveva chiesto lui. Papà aveva socchiuso gli occhi come faceva sempre quando la risposta non era proprio esatta.] ma allo stesso tempo dandoti l’idea della vecchiaia, della morte e anche dell’amore a volte effimero a volte unico [Appena sposati litigavano sempre. Se ne dicevano di cotte e di crude. A volte, dopo, piangevano. A letto? E poi si… Molly premeva il viso umido e accaldato contro il suo viso umido e accaldato. Si chiedevano scusa, lo dicevano coi loro corpi, si riaccettavano a vicenda, e quella sensazione, la sensazione di essere riaccettato per l’ennesima volta, la sensazione dell’affetto dell’altro che cresceva e abbracciava qualunque tuo nuovo difetto si fosse appena manifestato, era la cosa più profonda, più preziosa che avesse mai…].

[Consiglio vivamente il racconto Le ragazze Semplica, a mio parere un vero capolavoro.]

Credo davvero che Saunders sia un autore da tenere sott’occhio perché rappresenta uno dei modi più geniali di rivoluzionare la letteratura dei nostri tempi. Vorrei dilungarmi di più ma rischio solo di annoiarvi perciò vi consiglio semplicemente di leggerlo.

Voto: ★★★★✰ e mezza!

♫♪ People are people – A Perfect Circle

Un soffio di vento mandò giù dal cielo una raffica di neve vaporosa. Che spettacolo. Perché eravamo fatti così? Capaci di trovare la bellezza in tante cose che accadevano ogni giorno?

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