Lui è tornato

Uscito da poco nelle librerie, Lui è tornato è un libro decisamente diverso; scritto da Timur Vermes, è una satira spietata e senza peli sulla lingua che vede come protagonista un Adolf Hitler catapultato ai giorni nostri. Sorpreso dai cambiamenti avvenuti in 66 anni di assenza, Hitler si lancia in una carriera da comico televisivo interpretando semplicemente se stesso.

Il libro mi ha colpita innanzitutto per l’ironia e l’humor che rende la lettura davvero spassosa in alcuni punti, in secondo luogo mi ha impressionata la bravura di Vermes. Trattare di un personaggio storico di questo calibro non è certo cosa facile già normalmente nei libri di storia, figuriamoci renderlo protagonista e narratore di un romanzo satirico. Vermes ci è riuscito alla grande creando dialoghi davvero pungenti e irriverenti e bisogna ammettere che l’esperimento è decisamente riuscito. Nelle ultime pagine del libro troviamo una precisa ricostruzione degli studi compiuti dall’autore e, capitolo per capitolo, la spiegazione dei riferimenti (su cose, persone, avvenimenti, interessi, ecc.) fatti da Hitler nei suoi dialoghi e monologhi. Impressionante quanto si sia documentato Vermes: da cosa Hitler mangiava a colazione alla sua passione per le auto, i cani e dormire fino a tardi. La cosa bella è che l’autore spiega tutto ciò aggiungendoci sempre un pizzico di ironia; questa per esempio è la nota su chi fosse Karl Dönitz:

Grande ammiraglio. Dal 2 maggio 1945, dopo il suicidio di Hitler, suo successore per i restanti giorni del Terzo Reich, per volontà dello stesso Hitler. Ci sono cose più belle che si possono scrivere nel proprio curriculum.

Lo consiglio a chi vuole una lettura divertente ma che riesca anche ad indagare in modo approfondito su una delle figure più discusse e che più hanno cambiato la storia del Novecento.

Alcune  imperdibili scene: Hitler che pensa che il numero di malati mentali sia incredibilmente salito visto che tutti raccolgono gli escrementi del proprio cane; Hitler che come suoneria del cellulare sceglie La cavalcata della Valchirie, Hitler che si spazientisce visto che in televisione passano solo programmi di cucina e naturalmente Hitler che inveisce contro Angela Merkel (definita “confortante quanto un salice piangente”).

Voto: ★★★★✰

La mia opinione è che la mattina presto debbano lavorare solo i fornai – e la Gestapo naturalmente, questo va da sé. Per tirare giù dal letto le canaglie bolsceviche. A meno che non si tratti dei fornai bolscevichi, perché quelli sono già svegli, ovviamente. In questo caso gli uomini della Gestapo dovranno alzarsi ancora prima eccetera, eccetera.

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